Germania, uomo accoltella clienti in un supermarket di Amburgo: un morto. Allerta terrorismo

Venerdì 28 Luglio 2017
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Un uomo armato di un grande coltello ha seminato nuovo terrore e sangue in Germania: nel primo pomeriggio ha preso d'assalto un supermarket della catena Edeka in un'affollata strada di Amburgo. Il bilancio è di almeno un morto e 5 feriti, una donna di cinquant'anni e quattro uomini, uno dei quali in gravi condizioni. Secondo alcuni testimoni l'uomo, che ha 26 anni ed è nato negli Emirati Arabi, ha gridato "Allah u Akbar" (Dio è grande, ndr) prima di colpire le proprie vittime. L'uomo si è poi dato alla fuga: è stato bloccato dai passanti che lo hanno inseguito e colpito con alcune sedie e costretto a terra, causandogli delle leggere ferite al volto. Poi l'intervento della polizia, che ha catturato l'aggressore.
 


Le autorità non hanno ancora reso note le identità delle vittime, né dell'attentatore, immortalato in un'auto della polizia con il viso coperto di sangue, parzialmente celato da un telo bianco.

«Ero in piedi al registratore di cassa, quando è entrato e ci è venuto incontro. Aveva un coltello enorme, il sangue spalmato ovunque. Era esaltato, brandiva l'arma», ha raccontato un testimone. La ricostruzione della polizia precisa che l'aggressore ha colpito la prima vittima all'interno del supermarket, morta sul colpo. Poi ha colpito con il coltello altre quattro persone prima di darsi alla fuga, durata pochi minuti. Sul posto sono arrivati gli agenti dell'antiterrorismo armati di fucili mitragliatori, mentre ambulanze e un elicottero atterrato sulla strada adiacente al supermercato si occupavano dei feriti.

Secondo i media tedeschi la polizia ha aperto una indagine per terrorismo: la pista della rapina, inizialmente diffusa sulla stampa, è stata presto accantonata. L'uomo è entrato per uccidere, non ha preso nulla nel market. «Non escludiamo nulla, le indagini sono a tutto campo», ha precisato un portavoce. Quel che è certo, al momento, è che l'uomo ha agito da solo. Nessun gruppo della galassia jihadista ha rivendicato l'azione, e sui network estremisti l'episodio per ora non ha trovato spazio, riferiscono gli esperti del settore. Eppure è già da diverso tempo che l'Isis, in particolare, invita lupi solitari a colpire gli infedeli in Europa con modalità simili a quelle odierne.

A fine maggio, i jihadisti lanciarono un disperato appello alle cellule e ai lupi solitari: chi «non può combattere al fianco dell'Isis attacchi gli europei nelle loro case, mercati, strade e raduni». L'ordine è quello di seminare panico e terrore, con ogni mezzo e ogni tipo di arma a disposizione. E ora che Mosul è libera dall'Isis, ed è vicino alla disfatta anche a Raqqa, i seguaci di Baghdadi in Europa sembrano topi in gabbia, con il gruppo apparentemente allo sbando e il leader dato per morto. Amburgo non era estranea ad attacchi di natura terroristica: nell'ottobre dello scorso anno l'Isis ha rivendicato l'uccisione di un 16enne, anche lui accoltellato. L'aggressore non è mai stato catturato. L'antiterrorismo ipotizza che il killer possa essere Anis Amri, l'attentatore del mercato di Natale a Berlino, 12 i morti. In Germania, l'intelligence tedesca stima vi sia un esercito di 10.000 estremisti radicali, 1.600 dei quali potenzialmente violenti. A loro si sono uniti foreign fighter rientrati in patria sotto le mentite spoglie di migranti, e altri ancora pronti a colpire.

Ultimo aggiornamento: 29 Luglio, 11:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA