Gemelle siamesi unite dall'addome ad Haiti: intervento di sette ore per separarle

Lunedì 8 Giugno 2015 di Federica Macagnone
Sette ore in sala operatoria, un team internazionale di medici e due gemelline siamesi alle quali restituire una vita normale: Marian e Michelle Bernard, 6 mesi, sono state sottoposte a un lungo intervento, il primo di questo tipo a Haiti, per essere separate dopo essere nate attaccate dall'addome.



L'operazione è stata eseguita da un team di 18 persone tra medici e infermieri dell'Ospedale dei bambini di Los Angeles e del Keck Medicine della University of Southern California, guidati dal dottor Henri Ford, chirurgo di Haiti trasferitosi a New York nel 1972 per studiare medicina.



Michelle e Marian sono nate a Port-au-Prince a novembre: quando il dottor Ford, da sempre legato alla sua terra, ha sentito parlare del caso delle piccole ha deciso che era necessario intervenire per salvarle.



Due settimane fa, le gemelline sono state sottoposte a un intervento di 7 ore. L'operazione sembrava andare per il verso giusto, ma quando le due piccole sono state separate la pressione di Michelle è crollata: le due condividevano il fegato ed è stata necessaria una trasfusione perché la bimba si stabilizzasse.



Quando Michelle e Marian sono state finalmente separate e i valori sono diventati normali, in sala operatoria c'è stata una vera esplosione di gioia. «Ora abbiamo due bambine, due organismi viventi indipendenti – ha detto il dottor Ford – Non c'è soddisfazione più grande che dare loro una vita normale».



Ad attendere le figlie fuori dalla sala operatoria c'erano papà David e mamma Manousheka che sono scoppiati in lacrime quando hanno saputo che le bambine stavano bene. Per loro era stata l'ennesima prova della vita: durante il terremoto che nel 2010 aveva colpito Haiti, David rimase sette giorni ferito sotto le macerie prima di essere salvato. Un'esperienza non facile da superare. Poi la sofferenza delle loro piccole li aveva gettati nello sconforto. Ma adesso possono dire di essersi lasciati alla spalle un periodo difficile della vita: le piccole, a due settimane dall'operazione, sono state dimesse e sono tornate a casa tra l'affetto dei loro cari.



«È straordinario vederle sdraiate di schiena – ha raccontato Manoushka - Ho sempre detto a mio marito David che se amavamo veramente le nostre figlie dovevamo farle operare. Dovevamo dare loro la possibilità di avere una vita normale». Ultimo aggiornamento: 10 Giugno, 10:10

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