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Per i medici non avrebbe più camminato, ma Emily arriva all'altare sulle proprie gambe

Per i medici non avrebbe più camminato, ma Emily arriva all'altare sulle proprie gambe
di Federica Macagnone
3 Minuti di Lettura
Martedì 1 Agosto 2017, 17:31 - Ultimo aggiornamento: 2 Agosto, 09:15
Olly Hughes ha pianto tutte le lacrime che aveva: quando ha visto che la sua Emily, vestita di bianco e a braccetto del padre, avanzava spedita verso di lui, ha realizzato che tutti i pronostici dei medici erano stati sconfessati, che il tumore non aveva fermato il sorriso e le gambe di quella giovane donna che lui aveva chiesto in sposa un anno fa e alla quale era stato detto che non avrebbe mai più potuto camminare.

Emily McDermott, soldatessa 23enne di Wrexham, nel Galles, e Olly, 24 anni, si sono conosciuti nel campo militare di Wiltshire nel gennaio 2016 e da quel momento sono diventati inseparabili. Un amore profondo e intenso che ha spinto l'uomo a chiederle la mano sulla spiaggia di Bournemouth appena cinque mesi dopo. Per la coppia le giornate sono trascorse felici e colme di preparativi fino a dicembre, quando Emily ha iniziato a preoccuparsi per un incessante dolore alla schiena: in un primo momento ha pensato che fossero dovuti ai duri corsi di addestramento, ma solo una volta in ospedale si è resa conto che la situazione era drammatica. Dopo una serie di test, i medici hanno immediatamente capito che qualcosa non andava e hanno invitato Emily a tornare dopo due giorni. «Avevo un formicolio alla gambe incessante, pensavo fosse un nervo - ha raccontato - Quando sono tornata in ospedale, dove mi hanno ricoverato per ulteriori accertamenti, mi sono svegliata una mattina per scoprire che non riuscivo più a muovermi. Le mie gambe erano bloccate. Sono andata nel panico». Le cattive notizie non hanno tardato ad arrivare e i medici le hanno riferito che aveva il linfoma di Hodgkin e una grossa massa tumorale le premeva sulla spina dorsale, tanto che avrebbe perso l'uso delle gambe. «Mi aspettavo che la diagnosi non fosse buona - ha continuato - Ma ero ancora più spaventata dal non poter camminare. Quello era inaspettato».

Tuttavia Emily non si è abbattuta e poco dopo ha iniziato i cicli di radioterapia e chemioterapia per curare il cancro con un unico obiettivo: andare all'altare camminando. E così ha iniziato spossanti sedute di fisioterapia per rafforzare i muscoli delle gambe e rimettersi in piedi. «All'inizio sentivo di reggermi sulla gelatina. Perdevo l'equilibrio, non riuscivo ad alzarmi - ha ricordato la ragazza - Non ci si rende conto di quanto si dia per scontata la possibilità di camminare». Per un periodo Emily si è spostata in sedia a rotelle, poi è passata alle stampelle fino a quando è riuscita nuovamente a reggersi in piedi: a giugno in medici le hanno comunicato che la malattia è in recesso. Una lieta notizia arrivata ad appena un mese dalle nozze, che sono state celebrate lo scorso 29 luglio. «Quando ho messo il mio vestito sono scoppiata in lacrime. Ho pensato a quello che avevo passato e non sono riuscita a contenere l'emozione - ha concluso Emily - Vedere Olly che piangeva all'altare è stato un colpo al cuore: l'ho guardato fisso e ho dimenticato tutto e tutti. Abbiamo avuto anche il nostro primo ballo sulle note di “You and I” di Tom Walker e, nonostante la fatica, penso che ne sia valsa la pena. È stato il giorno migliore della mia vita e adesso non vedo l'ora di salire le scalette dell'aereo che ci porterà in Thailandia. Sono sicura che sarò la prima a correre verso il mare». 
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