Gb, installa telecamera nella stanza della madre alla casa di cura: il filmato è sconvoglente

Giovedì 28 Settembre 2017 di Federica Macagnone
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Quando ha visto lividi e altri strani segni sul corpo della madre 95enne, cieca e affetta da demenza, Lynne Nutall ha cominciato a sospettare che non tutto andasse come doveva nella casa di cura in cui l'aveva ricoverata, la Prestbury House Care Home di Macclesfield, in Gran Bretagna: a quel punto, per vederci chiaro, ha piazzato una telecamera nascosta nella camera della mamma per registrare tutto quello che avveniva là dentro. I suoi sospetti sono diventati certezze quando ha visionato i filmati e si è ritrovata davanti a immagini che l'hanno fatta urlare inorridita: in quel momento Lynne Nutall ha capito quanto potessero essere diabolici i due giovani infermieri che, invece di prendersi cura amorevolmente della madre, appena erano soli con lei la insultavano e la maltrattavano schiaffeggiandola e percuotendola, dandole della "cagna" e minacciandola di spezzarle le ossa e ucciderla se non fosse stata buona, incuranti del fatto che l'anziana si lamentasse e li implorasse piangendo di smetterla. «Davanti a quelle scene che non mi aspettavo di vedere - ha detto Lynne - ho urlato per l'orrore, dopo un po' ho dovuto smettere di guardare perché mi si spezzava il cuore, non riuscivo più a sopportarlo».

Lo choc, però, non ha impedito a Lynne di sporgere immediatamente denuncia, portando come prove le immagini registrate il 31 marzo scorso e facendo finire sotto processo gli infermieri, Piotre Ciecielowski, 26 anni, e Pedro Dias, 21: il giudice li ha condannati a nove mesi di carcere con la condizionale e allo svolgimento di 250 ore di lavoro non retribuito. In tribunale i due, incastrati dai video, non hanno potuto far altro che confessare, ma hanno comunque tentato di difendersi sostenendo di non aver ricevuto una formazione adeguata per il lavoro che dovevano svolgere: una giustificazione ridicola che si commenta da sola. «Di quanta formazione avevano bisogno - commenta sarcasticamente Lynne - per capire che picchiare, minacciare e insultare una persona malata di 95 anni è totalmente inaccettabile? Io ho registrato solo un episodio, non saprò mai quanti abusi abbia subìto in realtà mia madre».

Ma Lynne è polemica anche nei confronti del verdetto: il fatto che i due infermieri, nonostante la condanna, possano ancora circolare in libertà la sconvolge. Ha detto: «Che messaggio dà questa sentenza a proposito della cura degli anziani se a due uomini così malvagi viene consentito di trattare in quel modo una 95enne e poi li si lascia uscire in libertà dal tribunale?». A processo finito, quindi, Lynne ha diffuso il filmato degli abusi per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'argomento e avviare una campagna che promuova l'adozione di telecamere che sorveglino l'operato degli addetti in tutte le case di cura. «Temo che incidenti come questo siano più comuni di quanto si pensi. Ho deciso di rilasciare questo filmato nella speranza che si avvii un dibattito per un sistema di sorveglianza in tutte le case di cura che ospitano persone vulnerabili. Quei due infermieri sono stati fermati solo grazie al mio intervento, altrimenti avrebbero continuato indisturbati. Le telecamere di sorveglianza sono l'unica via da percorrere per proteggere i nostri cari». 

La vicenda ha portato a un'ispezione senza preavviso nella struttura da parte degli ispettori che ne hanno abbassato il rating a "inadeguato". «Visto l'incremento della popolazione anziana e delle persone affette da demenza - sostiene Lynne - il governo dovrebbe istituire case "non a scopo di lucro ", dove il concetto di "cura" sia la preoccupazione fondamentale, in contrasto con la filosofia imperante del profitto per gli azionisti e per gli investitori». Ultimo aggiornamento: 29 Settembre, 12:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA