Francia, stretta sull'immigrazione: Macron chiude ai migranti economici

di Francesca Pierantozzi
PARIGI «Umanità e fermezza» è il binomio che da sempre riassume la posizione di Emmanuel Macron sull'immigrazione. Lo martellava il candidato, lo ripete il presidente. Con un sensibile spostamento dei pesi sulla bilancia. tuonava Macron nel gennaio 2017 a Berlino. Allora Angela Merkel teneva ancora aperte le porte al «milione di migranti» cui si era rivolta un anno e mezzo prima, ed era ancora l'eroina di un'Europa che altrove alzava muri. Ma alla fine Macron ha dovuto piegarsi a quei...
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Giovedì 22 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 23-02-2018 09:14

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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 30 commenti presenti
2018-02-22 20:06:18
ste risorse o le utilizziamo bene o rideranno tutti sulle nostre tombe, cari compatrioti ;-)
2018-02-22 18:14:31
pure in francia se ne accorti presto,,,,,,,,,dopo stragi
2018-02-22 18:11:49
il buonismo lascialo da parte, l'Europa ha giĂ  dato e anche troppo. Non si possono accogliere straccioni e sbandati che consumeranno sempre molto di piu' rispetto a quanto contribuiscono al sistema. Questo i regolari piu' tranquilli, senza parlare delle orde di delinquenti che l'importazione di poverissimi immancabilmente porta
2018-02-22 18:09:53
destra o sinistra ciunque abbia almeno unneurone funzionante non può non capire che il trasloco della miseria del mondo sarà la rovina assoluta dell'Europa. Questi portano un degrado spaventoso, già i regolari. Figuriamoci eserciti di sbandati senza identità, senza possibile collocazione lavorativa e senza nulla da perdere
2018-02-22 18:06:30
il nuovo governo avrà il sacrosanto dovere di fare qualsiasi azione affinchè il trattato di Dublino del 2003 e successivi aggiornamenti che relegano l'Italia da sola a far fronte all'emigrazione. che Considrando purtroppo i limiti amministrativi in termini di effenza dei ns funzionari sommata all'ingenuità politica crea una situazione insostenibile sotto tutti i punti di vista. Siccome il contesto internazionale è radicalmente cambiato dal 2003 trovo semplicemente ingenuo non averlo ancora impugnato arrivando anche a bloccare i contributi che versiamo regolarmente. Putroppo la lacerazione politica che stiamo vivendo unita al fardello del debito pubblico non ci consente l'autorevolezza necessaria per affrontare queste situazioni poliche che meriterebbero un cambio di passo. Considerando come siamo stati trattati dall' Europa con la vicenda EMA credo che il prossimo governo dovra assolutamente intervenire con tempestività ed efficacia sul fronte emigrazione
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