Allarme in Francia, arrestati tre jihadisti: volevano decapitare dirigente esercito

Allarme in Francia, arrestati tre jihadisti: volevano decapitare dirigente esercito
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Giovedì 16 Luglio 2015, 17:40 - Ultimo aggiornamento: 17 Luglio, 08:50

Quattro persone sono state fermate ieri in Francia nell'ambito dell'inchiesta su una serie di attentati sventati contro diverse basi militari transalpine. Nella retata, sono state fermate diverse persone ai quattro angoli della Francia. Ora in tre sono in stato di fermo presso la Sezione Nazionale Antiterrorismo nella periferia di Parigi, mentre un quarto ragazzo di 16 anni è stato rilasciato questa mattina.

Nel pomeriggio di ieri, lo stesso presidente Francoise Hollande aveva riferito che questa settimana gli 007 francesi erano riusciti a sventare una serie di attacchi contro il territorio nazionale.

I presunti terroristi volevano colpire una base militare vicino Perpignan, nel sud del Paese, non lontano dalla Spagna. Il loro agghiacciante progetto era di rapire e decapitare un alto dirigente dell'esercito francese nella base militare di Port-Vendres, vicino Perpignan. I tre potenziali jihadisti, di 17, 19 e 23 anni, di cui un ex-militare della Marine Nationale, sono stati fermati in tre diversi luoghi della Francia: a Marsiglia, nel Rodano e nelle Yvelines.

Per loro stessa ammissione, i tre sospetti volevano filmare la decapitazione con una piccola telecamera GoPro e poi postare il filmato su internet. L'attentato terroristico era simbolicamente programmato per il 7 gennaio 2016, esattamente un anno dopo gli attentati a Charlie Hebdo. Sono stati individuati grazie alle intercettazioni telefoniche. «La mente del gruppo era stata individuata sui social network e segnalata alle autorità per le sue velleità di partire in Siria», ha spiegato ieri sera il ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve.

In un articolo pubblicato questa mattina, Le Monde.fr si dice «sorpreso» per il modo un pò precipitoso in cui sono stati annunciati questi ultimi arresti. «Il governo vuole mostrare la sua efficacia, in un momento in cui la controversa legge sull'intelligence (il cosiddetto "Patriot Act" alla francese, ndr.) è all'esame del Consiglio costituzionale». Intanto, in Francia, aumenta l'allerta anche intorno ai siti industriali a rischio, dopo la doppia esplosione di martedì scorso nello stabilimento petrolchimico dell'Etang de Berre. «Un atto criminale», affermano le autorità transalpine, che ieri hanno ritrovato nello stabilimento un terzo ordigno inesploso.

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