Florida, crolla ponte pedonale: «Almeno 6 morti». Otto auto intrappolate

Giovedì 15 Marzo 2018 di Anna Guaita
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NEW YORK – Il ponte costruito per salvare vite si è trasformato in una trappola mortale. E’ successo in Florida, dove un viadotto pedonale è crollato intrappolando otto automobili che percorrevano l’autostrada sottostante. Il ponte era stato costruito in tempi record per aiutare gli studenti della Fiu, la Florida International University, a nord di Miami. L’anno scorso un ragazzo era stato investito e ucciso nell’autostrada che divide il campus da Sweetwater, una comunità alla periferia di Miami, il centro abitato più vicino all’università. Proprio questo incidente, e le proteste dei 4 mila studenti che frequentano la Fiu, aveva spinto ad accelerare la costruzione del viadotto.

Il crollo è avvenuto mentre alcuni operai stavano apportano gli ultimi ritocchi al ponte, che non era ancora stato ufficialmente inaugurato, ma era comunque aperto al traffico. Uno degli operai è stato ricoverato in ospedale in condizioni gravi. Altre sette persone sono state tratte dalle macerie ancora vive e sono state dichiarate in condizioni serie. Ma le autorità hanno annunciato che comunicheranno un bilancio delle vittime solo dopo che le operazioni di ricerca, condotte con l’aiuto dei cani da fiuto, confermeranno che non ci sono più sopravvissuti. Secondo i vigili del fuoco tuttavia ci sono “varie vittime”, e alcuni media Usa sostenevano che si contavano sei morti.
 
L’università in questi giorni è chiusa per le vacanze primaverili, per questo fortunatamente sul ponte non stava transitando nessuno. I feriti e i morti si contano nelle macchine che sono state schiacciate, che secondo le autorità sono otto.
 

 

I vigili del fuoco calcolano che il peso della struttura caduta sulle automobili superi le 950 tonnellate. Il ponte, lungo 53 metri, era stato costruito in tempi record, con un finanziamento federale di 14 milioni di dollari, nell’ambito di un progetto dell’università di rendere gli spostamenti degli studenti più sicuri e veloci, fra il campus e le comunità  oltre il raccordo delle autostrade

LA TESTIMONE
La signora Susie Bermuda, che guidava un'auto scampata al crollo per un pelo, ha detto piangendo che la sua vita è stata salvata perché si era attardata a uno stop: «Ho visto il ponte cadere su tutte quelle macchine davanti a me, non posso immaginare che qualcuno si sia salvato la sotto».

 

LE POLEMICHE
Negli Stati Uniti ci sono 54.000 ponti in stato di grave degrado, tutti urgentemente bisognosi di riparazioni e rinforzi. E invece questo tragico incidente avviene a un ponte che era stato appena costruito: già gli esperti stanno discutendo della possibilità che si sia trattato di un errore nei calcoli degli ingegneri, o addirittura di uso di materiale scadente.

Alcuni testimoni hanno anche lamentato il fatto che gli operai stessero lavorando ancora sul ponte, senza aver prima deviato o interrotto il traffico che transitava sotto, lungo la Southwest 109th Avenue, una strada ad alto scorrimento, con tre corsie per senso di marcia.

I vigili del fuoco hanno chiesto aiuto agli esperti della Protezione Civile. Vari testimoni hanno riferito che nei momenti immediatamente dopo la caduta del ponte dalle macerie provenivano grida di aiuto. Si è quindi lavorato nella speranza che alcune persone fossero sopravvissute, come succede spesso in caso di terremoti. Ed è per questo che la gru arrivata sul posto è rimasta a lungo utilizzata, per il timore che muovendo le macerie  si potesse peggiorare la situazione delle persone in trappola. 
 

Ultimo aggiornamento: 17 Marzo, 15:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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