Il fidanzato di Valeria, morta al Bataclan: «Tornerò da Parigi soltanto insieme a lei»

Il fidanzato di Valeria, morta al Bataclan: «Tornerò da Parigi soltanto insieme a lei»
di Giuseppe Pietrobelli
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Sabato 21 Novembre 2015, 14:01 - Ultimo aggiornamento: 17 Novembre, 14:38

Via da Parigi, via dalla follia e dalla guerra, dal sangue e dal terrore. Tornare a casa. Assieme, per l’ultima volta. Andrea Ravagnani non era soltanto il fidanzato di Valeria Solesin.

Era il suo compagno di vita. Vivevano assieme ormai da tempo. Ma ora tutto è finito, e lui dovrà riaccompagnarla a casa a Venezia. E non vuole prendere la strada per l’Italia senza di lei.

«Andrea mi ha detto che tornerà assieme a Valeria. Questi ragazzi hanno visto il terrore, sono spaventatissimi, sono distrutti». Marina Angeli, la mamma del ragazzone con la barba che aveva seguito il suo amore in Francia, ieri da Dro ha spiegato, quasi sussurrato, la determinazione del figlio. Con lui, a Parigi, c’è ancora la sorella Chiara che per tre giorni era andata a trovarlo assieme al proprio ragazzo, il veronese Stefano Peretti.

Ma per tornare assieme a Valeria, bisogna attendere che il corpo della giovane donna venga messo a disposizione dei familiari, che oggi partiranno per la capitale francese. E non sarà una questione di soluzione immediata. Perchè deve ancora essere eseguita l’autopsia, passaggio necessario in qualsiasi inchiesta per morte violenta. Va ricostruita con precisione, infatti, non solo la causa diretta dell’omicidio, ma anche la dinamica degli eventi.

Ieri il console generale d’Italia a Parigi, Andrea Cavallari, ha detto: «Fino ad ora non risulta che l’esame sia stato effettuato». Soltanto dopo l’autopsia verrà concesso il nulla osta alla consegna della salma. In Trentino, intanto, si vivono ore di attesa. Ieri sera una veglia in chiesa. In prima fila papà Corrado e mamma Marina. Che hanno rivelato: «Valeria aveva un sogno che stava coltivando con Andrea: la cura e l’arredo di un piccolo appartamento, dove si erano trasferiti da poco dopo tanti sacrifici. Avevano tanti progetti, sogni spezzati in un attimo. Erano una coppia seria ed impegnata, un esempio per tanti amici, che piangono ora una persona unica che farà sempre parte della nostra famiglia».

Il ricordo di mamma Marina è angosciato. «Chiara mi ha detto che non riesce più a stare a Parigi. Venerdì sera Valeria non aveva con sè i documenti e il cellulare perchè li aveva dati prima del concerto alla sua amica Alessia e al momento dell'attacco si trovava nel bagno del teatro. Quando ci hanno chiamato nella notte, i miei figli non riuscivano a parlare, hanno visto la morte in faccia, ma subito ci hanno detto che non trovavano Valeria».

La signora Marina la ricorda con grande commozione. «L'ultima volta che ho visto Valeria, ma anche Andrea, è stato a fine settembre. Assieme a mio marito li abbiamo accompagnati a Bergamo per il loro rientro a Parigi. Ricordo le parole di lei. Mi ha detto "Ci vediamo presto!"». Adesso non c’è più. «Andrea e Valeria erano una coppia speciale, - dice mamma Marina - avevano un progetto di vita. Lei era una ragazza modello, si stava allenando per partecipare a una mezza maratona. In estate avevano fatto un viaggio molto bello nel sud della Francia».