Strage di studenti, sette le vittime italiane: morta anche Elena. Indagato l'autista

Lunedì 21 Marzo 2016
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Elena Maestrini, 21 anni, una delle studentesse toscane rimaste ferite, non ce l'ha fatta. E' morta in mattinata in un ospedale spagnolo. Morta anche Serena Saracino, una delle due ragazze torinesi coinvolte nell'incidente di ieri in Spagna. A confermarlo il papà Alessandro che si trova con la moglie in Spagna. Sono sette le studentesse italiane morte il tragico bilancio dello schianto del bus, che conta complessivamente 14 vittime, ci sono anche due tedesche, una romena, una uzbeka, una francese e una austriaca e 52 feriti. Le studentesse italiane vittime dell'incidente del bus in Catalogna sono sette. Ecco la lista dei nomi: Francesca Bonello, Elisa Valent, Valentina Gallo, Elena Maestrini, Lucrezia Borghi, Serena Saracino, Elisa Scarascia Mugnozza. Le famiglie, si apprende, sono informate ma non hanno ancora fatto il riconoscimento, tranne per Valentina Gallo. Studiava alla facoltà di Economia. Dalla fine di gennaio era in Spagna per un programma Erasmus. Gli studenti, circa 300, viaggiavano su 4 mezzi provenienti dall'Erasmus University di Barcellona.
 


È indagato per "omicidio per imprudenza", per la morte di 14 persone l'autista dell'autobus che ieri, sul lungo rettilineo di una strada di Frejinols, vicino a Tarragona, in Catalogna, è finito sulla corsia in senso opposto di marcia andando contro a un'auto e provocando la strage di studentesse fra i 21 e i 29 anni di età, fra cui forse sette italiane. Gli esami tossicologici hanno dato esito negativo, così come l'esame subito dopo lo schianto del cronotachigrafo del mezzo che riportava i tempi di riposo ergolari e la velocità. L'uomo, quindi, potrebbe essere stato colto da un colpo di sonno e aver perso il controllo del bus. Una ricostruzione avvallata dalle impronte degli pneumatici sulla strada: il pullman ha sterzato a destra e poi bruscamente a sinistra, come in un tentativo improvviso dell'autista di recuperare la sbandata improvvisa del mezzo.

Sull'identità delle altre vittime per ora vige il riserbo nell'attesa che vengano riconosciute dai loro famigliari. Lo stato in cui sono stati ritrovati i corpi e il fatto che molti degli studenti a bordo del bus non avevano i documenti personali hanno ostacolato il lavoro degli esperti di medicina legale per l'identificazione. Intanto in un un albergo di Tarragona, circa un'ora di auto da Barcellona, le autorità stanno facendo convergere i parenti delle studentesse coinvolte nell'incidente.

C'è anche una studentessa dell'Università di Bologna tra i feriti. La ragazza, 22enne di Catanzaro, iscritta al corso di Neuroscienze e riabilitazione neuropsicologica della Scuola di Psicologia e Scienze della formazione dell'Alma Mater, è in buone condizioni di salute. La giovane, Valeria Marzano, è stata raggiunta al telefono dalla prorettrice per le relazioni internazionali Alessandra Scagliarini, che ha espresso a lei e alla sua famiglia la vicinanza dell'ateneo e il sollievo nell'apprendere delle sue non gravi condizioni di salute.

Ultimo aggiornamento: 22 Marzo, 08:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA