Nord Corea, la donna che ha ucciso il fratellastro di Kim: «Credevo che fosse uno scherzo, pagata con 90 euro»

Sabato 25 Febbraio 2017
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Siti Aisyah, l'indonesiana di 25 anni arrestata in Malaysia perché coinvolta nell'omicidio di Kim Jong-nam, il fratellastro del leader nordcoreano Kim Jong-un, è stata pagata 90 dollari per partecipare a quello che credeva «uno scherzo», un reality show a danno di uno sconosciuto e con un liquido ritenuto olio per bambini e non il mortale agente Vx. Il vice ambasciatore d'Indonesia a Kuala Lumpur Andriano Erwin l'ha incontrata oggi nella stazione di polizia dove è detenuta: la donna ha raccontato di essere stata avvicinata e ingaggiata da due uomini, presentatisi come James e Chan che pensava essere giapponesi o nordcoreani per come erano vestiti e parlavano.

La vicenda si ingarbuglia, visto che la versione - peraltro rilanciata da indiscrezioni di stampa - contraddice quanto detto ieri dal capo della polizia malese Khalid Abu Bakar secondo cui le due donne sospettate (l'altra è vietnamita) erano state istruite sulle sostanze tossiche tanto da ricevere il consiglio di lavarsi subito dopo l'attacco, compiuto «a mani nude» e senza precauzioni. Avendo strofinato il letale gas nervino sul volto di Kim, è ragionevole pensare che gli organizzatori dell'agguato puntassero su una loro morte, pressoché istantanea. L'impiego dell'agente Vx, già usato in passato dai sicari di Pyongyang, ha spinto la polizia ad altri esami nell'appartamento in cui sono stati trovati strumenti e materiali di protezione per trattare e maneggiare le sostanze chimiche, distante appena 2 km dall'abitazione di Ri Jong Chol, chimico nordcoreano arrestato. Invece, nel terminal dell'aeroporto di Kuala Lumpur ci saranno nuove perquisizioni e bonifiche. Questo mentre lo scontro diplomatico tra Malaysia e Corea del Nord continua a inasprirsi: di fronte all'ambasciata nordcoreana ci sono sit-in di protesta quotidiani, mentre il governo ha deciso di rivedere le relazioni bilaterali.

Secondo l'agenzia Bernama, il vice premier Ahmad Zahid Hamidi ha chiesto al ministero degli Esteri lo studio di opzioni praticabili e le relative conseguenze. Intanto le immagini satellitari del sito nucleare di Punggye-ri, in Corea del Nord, mostrano un'attività continua tra manutenzione e preparazione, che potrebbe essere il segnale di un prossimo test nucleare, ha rilevato il think tank americano 38 North, in base all'esame delle foto dei satelliti al 18 febbraio. Dopo i fatti di Kuala Lumpur, gli Usa stanno considerando di reinserire Pyongyang tra gli Stati sponsor del terrorismo. Oggi si è saputo che un gruppo di nordcoreani disertori di base a Londra chiese a Kim Jong-nam la cooperazione per costituire un governo in esilio. I contatti, secondo i media nipponici, sarebbero andati avanti fino allo scorso anno: Kim era stato messo a conoscenza dell'offerta, che però rifiutò perché non interessato. Il gruppo, che gestisce il sito di news online 'FreeNK' che opera come un network tra dissidenti in Europa non esclude che proprio questo approccio possa aver fatto precipitare gli eventi fino all'assassinio di Kim Jong-nam.

Ultimo aggiornamento: 26 Febbraio, 12:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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