La Russia arruola dei delfini spia di Sebastopoli, catturati durante l'annessione della Crimea

Martedì 16 Settembre 2014 di Sabrina Quartieri
Da Mosca arriva la conferma ufficiale di aver arruolato i mammiferi soldato dell'Ucraina, unità che potranno essere utilizzate per operazioni sottomarine contro l'Occidente. Lo scrive il Daily Mail, ricordando che i cetacei da combattimento erano stati già catturati dai russi quando la Crimea, lo scorso marzo, scelse di unirsi a loro con il referendum.



Dalla terra di Putin fanno sapere che è esclusa la possibilità per l'Ucraina di riavere i suoi delfini. Gli animali vengono addestrati per scopi militari presso l'Oceanario statale di Sebastopoli, struttura ereditata 23 anni fa dalle autorità di Kiev a seguito del crollo dell'Unione Sovietica. Il governatore facente funzioni della città della Crimea, Sergei Menyailo, ha spiegato: "La giurisdizione su questo centro è stata completamente trasferita al Ministero della Difesa russo".



Mosca ha assunto il comando di 13 unità speciali di delfini e di un certo numero di leoni marini, preparati per cacciare mine e mettere bombe su navi ostili. Ma anche per attaccare sommozzatori di forze nemiche, dotando i mammiferi di coltelli e pistole fissati sulle loro teste, oppure per svolgere missioni antisabotaggio e di soccorso. La prima ad usare i delfini a naso di bottiglia per operazioni navali fu l'Unione Sovietica a Sebastopoli nel 1973, durante la Guerra Fredda. Oggi, la Nato svolge costantemente attività di perlustrazione nel Mar Nero per via della crisi ucraina, fatto che in teoria potrebbe portare la Russia a dispiegare i propri delfini soldato contro la flotta dell'Alleanza Atlantica.



Tra i cetacei del centro, ce ne sono quattro che vengono usati nelle terapie rivolte a bambini colpiti da paralisi cerebrali, disturbi mentali e stress psicologici. Questi delfini, fa sapere Mosca, continueranno ad essere impiegati per usi civili e in tal modo, potranno svolgere ancora una funzione così apprezzabile. Lo scorso marzo, i media russi avevano anticipato che gli animali soldato, come molte truppe in Crimea, stavano disertando l'Ucraina per unirsi alla Federazione. Se la conferma ufficiale che sarà Putin a comandare le unità reclutate è arrivata solo ora, già a luglio, un ufficiale ucraino aveva provato a chiedere la restituzione dei cetacei: "La Russia ce li deve riconsegnare, così come ha fatto con le attrezzature e gli equipaggiamenti militari presi dall'Ucraina".



Probabilmente per trovare l'amore, lo scorso anno, tre su cinque delfini spia si sono assentati dal centro di Sebastopoli sul Mar Nero 'senza licenza'. Una fonte aveva raccontato: "I cetacei hanno deciso di disertare un'esercitazione e, ripetendo manovre amorose, sono partiti alla ricerca di una compagna". Ma poco dopo gli animali soldato sono tornati ai loro doveri. Yuri Plyachenko, ex ufficiale antisabotaggio della Marina sovietica, spiega che questi episodi devono essere presi in considerazione quando si decide di lavorare con mammiferi stile 007. "Se un delfino maschio avvista una femmina durante la stagione degli amori, inizia subito l'inseguimento, ma tempo una settimana, i cetacei tornano a casa", aggiunge.



La struttura di Sebastopoli in Crimea è una delle uniche due presenti al mondo per l'addestramento di delfini soldato. Il secondo centro si trova a San Diego negli Stati Uniti ed è gestito dalla Marina militare americana. Ultimo aggiornamento: 17 Settembre, 11:11

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