​Corea del Nord, testata bomba a idrogeno: pronta per i missili intercontinentali

Domenica 3 Settembre 2017
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La Corea del Nord effettua il suo sesto test nucleare rivendicando il successo della detonazione di una bomba all'idrogeno modellata per poter armare un "supermissile intercontinentale": la nuova sfida del leader Kim Jong-un al mondo è stata annunciata dalla tv statale Kctv ed è stata anticipata da un potente sisma artificiale di magnitudo 6,3, secondo l'istituto geologico americano Usgs. 

Da subito è maturata l'irritata reazione di Seul e Tokyo, alla quale è seguita la dura risposta della Cina che, attraverso il ministero degli Esteri, ha «condannato con forza» l'intemperanza di Pyongyang proprio quando il presidente Xi Jinping era impegnato ad aprire i lavori del vertice dei Paesi Brics, a Xiamen, altro momento a lungo preparato di grande visibilità internazionale dopo il G20 del 2016.

Inoltre è stata convocata una riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu per oggi pomeriggio. A chiedere la riunione d'urgenza Stati Uniti, Giappone, Francia, Regno Unito e Corea del Sud.

E a meno di 24 ore dal test nordcoreano le forze armate sudcoreane hanno condotto un'esercitazione simulando un attacco contro un sito nucleare nordcoreano, con l'utilizzo di caccia F15 e di un missile balistico. Lo riferisce l'agenzia Yonhap online. Nell'esercitazione è stato utilizzato il missile Hyunmoo-2A e missili a lungo raggio aria-terra, che secondo il comunicato dello stato maggiore interarmi «hanno tutti accuratamente raggiunto i loro obiettivi». Gli obiettivi simulati erano stati individuati nel Mar del Giappone alla stessa distanza del sito per i test nucleari nordcoreano di Punggye-ri.  

Trump
«La Corea del Sud sta realizzando, io glielo avevo detto, che il dialogo non funziona, che la Corea del Nord capisce una cosa sola». Questo uno dei tweet del presidente Usa Donald Trump dopo l'ultimo test nucleare di Pyongyang, sottolineando che le parole e le azioni della Corea del Nord sono «ostili e pericolose» per gli Stati Uniti. «La Corea Nord è un Stato-canaglia ed è diventato una grave minaccia e fonte di imbarazzo per la Cina. Pechino sta cercando di aiutare ma con scarso successo», aggiunge il presidente americano Donald. 

Trump ha poi convocato d'urgenza il Consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca e vedrà i suoi consiglieri nelle prossime ore per fare il punto sul test nucleare di Pyongyang, il primo dell'era Trump. Il Consiglio per la Sicurezza Nazionale «sta monitorando da vicino» gli sviluppi nordcoreani. Quanto ad un attacco americano alla Corea del Nord, Trump risponde «Vedremo», uscendo dalla chiesa di St. John, dove si è recato con la First Lady Melania per la giornata della preghiera. «Mi vedo con il generale Kelly, il generale Mattis e altri vertici militari alla Casa Bianca per parlare della Corea del Nord. Grazie» ha poi twittato il presidente, che ha annunciato che gli Usa valutano anche lo stop degli scambi con i Paesi in affari con Pyongyang.

Il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, è impegnato in una serie di telefonate con le sue controparti in Asia per discutere l'ultima provocazione di Kim. Riferisce il Dipartimento di Stato che Tillerson ha parlato con il ministro degli Esteri sudcoreano Kang Kyung.

E non mancano risposte più dure: «Abbiamo molte opzioni militari» per la Corea del Nord». Lo afferma il capo del Pentagono, Jim Mattis, assicurando che si sarà una «massiccia risposta» militare a qualsiasi minaccia agli Stati Uniti, inclusa Guam. La risposta militare a eventuali «minacce agli Stati Uniti, inclusa Guam, o ai suoi alleati» sarà «imponente, una risposta efficace e schiacciante» afferma Mattis. «Non puntiamo al totale annientamento di un paese, la Corea del Nord, ma abbiamo molte opzioni per farlo» aggiunge.

Il test nucleare effettuato oggi dalla Corea del Nord, e confermato dal Giappone, è il sesto in assoluto e il primo durante la presidenza di Donald Trump, mentre la precedente detonazione risale al 9 settembre 2016 e aveva provocato un terremoto di magnitudo 5.3.

Il test ha provocato due scosse di terremoto: un sisma di magnitudo 6.3, seguito da un altro di magnitudo 4.6, stato confermato anche dal China Earthquake Network Center secondo cui l'ipocentro è stato misurato a «zero chilometri», a conferma della natura artificiale dell'onda sismica.

Secondo Seul il sesto test nucleare della Corea del Nord ha avuto una potenza fino a 100 chilotoni, circa 5 volte più forte della bomba sganciata dagli Usa sulla città nipponica di Nagasaki nell'agosto del 1945.

Il test è stato un «successo perfetto» e ha confermato la «credibilità» delle testate nucleari di Pyongyang, ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale del regime nordcoreano.

La tv nordcoreana ha spiegato che il nuovo ordigno all'idrogeno armerà un supermissile di tipo intercontinentale dopo la riuscita del test nucleare di oggi avvenuto alle 12:00 locali (5:30 in Italia). «Il test della bomba H è stato condotto per esaminare e confermare l'accuratezza e la credibilità del potere di controllo tecnologico, e il design strutturale interno introdotto di recente nella realizzazione dell'ordigno in modo da poterlo sistemare su di un missile intercontinentale (Icbm)», ha precisato l'agenzia ufficiale Kcna.

Allarme in Corea del Sud e in Giappone. Il governo di Tokyo sta lavorando con le altre nazioni per la convocazione di una riunione di emergenza alle Nazioni Unite. Lo ha detto il ministro degli Esteri Taro Kono nel corso di un incontro con la stampa al Consiglio di Sicurezza nazionale. Nel frattempo il premier nipponico Shinzo Abe ha dato disposizione di monitorare la presenza di radiazioni a seguito del test. Quattro jet sono decollati per verificare la presenza di radiazioni. 

La Cina, attraverso il ministero degli Esteri, ha «condannato con forza» il sesto test nucleare condotto dalla Corea del Nord: lo riporta la Cgtn, il canale in lingua inglese della tv di Stato Cctv.

Il premier Paolo Gentiloni ha avuto una telefonata con il presidente francese Emmanuel Macron sulla situazione in Corea del Nord. Lo si apprende da fonti di governo.

«L'Italia esprime la più risoluta e inequivocabile condanna per il test nucleare effettuato stanotte dalla Corea del Nord, che rappresenta l'ennesima chiara violazione di molteplici Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite», afferma il ministro degli Esteri Angelino Alfano. «L'Italia manifesta la propria solidarietà ai Paesi della regione per le conseguenze del comportamento irresponsabile di Pyongyang», aggiunge.

 

Ultimo aggiornamento: 4 Settembre, 15:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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