Copenaghen, l’attentatore voleva trasformare il suo profilo Facebook in pagina commemorativa

Lo screenshot del profilo Facebook di Omar el-hussein, trasformato dopo la sua morte, in memoriale
di Giulia Aubry
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Mercoledì 18 Febbraio 2015, 12:03 - Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio, 13:15

Quando gli amministratori di Facebook hanno creato la funzione “contatto erede” non avrebbero probabilmente mai immaginato che tra i primi a sperimentarla sarebbe stato un giovane 22enne di nazionalità danese responsabile di un attentato terroristico.

Omar el-Hussein - responsabile dell’attentato di Copenhagen in cui hanno perso la vita due persone, e ucciso dalla polizia danese nelle ore immediatamente successive - aveva infatti preparato il suo profilo Facebook all’eventualità (probabile) della sua morte. Utilizzando la funzione, ancora non disponibile in Italia, aveva indicato il nominativo di una persona che, raccogliendo la sua “eredità digitale”, avrebbe potuto gestire il suo account trasformandolo in uno spazio commemorativo.

Tra i primi a scoprire la pagina Facebook http://www.facebook.com/omar.gz.374 di Omar el-Hussein – registratosi con il suo “nome di battaglia” jihadista Abu Ramadan al-Muhajir - è stato un giornalista del quotidiano belga Het Laatste Nieuws, che ne ha dato notizia nel suo blog emmejihad.wordpress.com.

Il 16 febbraio, poco prima che il profilo venisse cancellato in base alle regole restrittive del social, è riuscito a salvare alcuni screenshot della pagina. In questo modo il blogger ha potuto analizzare alcuni dei contenuti della pagina, dall’invito a bruciare tutte le bandiere ai video contenenti messaggi riconducibili all’autoproclamatosi Califfato. Contenuti che mostrano una personalità piuttosto confusa e, probabilmente, non inserita direttamente nei meccanismi di Isis.

La cosa che però ha colpito in maniera particolare il giornalista belga, e dopo di lui molti altri siti internazionali di informazione, è che, nelle ore immediatamente successive al verificarsi dell’evento, il profilo Facebook di Abu Ramadan al-Muhajir (nato Omar el-Hussein) si è trasformato in una pagina memoriale con la scritta “Remembering” apposta immediatamente prima del nome sull’immagine di copertina. Un vero e proprio record se si pensa che la nuova funzionalità di Facebook è stata attivata solo due giorni prima dell’attacco terroristico.

Il tentativo – e possibili futuri tentativi – di trasformare le pagine di terroristi jihadisti in mausolei virtuali del loro “martirio” è destinato – comunque – ad avere vita breve vista la rapidità con cui Facebook e altre piattaforme social cancellano account collegati al terrorismo. Resta però il fatto che i cosiddetti “contatti erede” avranno la possibilità di scaricare tutti i contenuti della pagina per “tramandarli ai posteri”.

Una opportunità non priva di possibili lati oscuri, come tutto ciò che avviene nel web.