Cina, Xi Jinping presidente all'unanimità. E arrivano subito le congratulazioni di Putin

Il presidente cinese Xi Jinping eletto al vertice della Repubblica popolare per un secondo quinquennio dal 13esimo Congresso nazionale del popolo. Carica che potrebbe mantenere a vita dopo la rimozione dalla Costituzione del limite dei due mandati. Lo speaker nella Grande sala del popolo, in tarda mattinata, ha pronunciato tre volte il numero 2970 per indicare i presenti, i votanti e i voti favorevoli al candidato unico. L'unanimità, quindi, che ha dato il via al lungo applauso (e alle lacrime tra alcuni delegati) che è sembrato fare breccia nel presidente, all'apparenza emozionato. Confermato a capo della Commissione centrale militare, Xi accentra ancora la «trinità»: segreteria generale del Pcc, presidenza della Repubblica e presidenza della Commissione centrale militare, che garantisce il controllo sui militari. Nel giuramento, Xi s'è impegnato «a difendere l'autorità della Costituzione» in cui è stato iscritto il suo pensiero politico, «a onorare gli obblighi legali», a essere «leale verso il Paese e la sua gente», a essere rispettoso e «onesto nei compiti», ad accettare «la supervisione delle gente e a lavorare per un grande e moderno Paese socialista che sia prospero, forte, democratico, culturalmente avanzato, armonioso e bello». Insomma, un riassunto del suo «sogno cinese» con la visione al 2035 e al 2050.
 
 


Xi, 64 anni, diventato il leader cinese più potente dai tempi di Mao Zedong, potrà contare sul sostegno di Wang Qishan, vicepresidente richiamato in servizio dopo il pensionamento al congresso di ottobre del Partito comunista cinese per limiti d'età. Il Congresso ha eletto poi all'unanimità Li Zhanshu, numero tre del Partito, alla guida del parlamento. Subito sono arrivate le congratulazioni del presidente russo, Vladimir Putin. La scelta, si legge nel messaggio diffuso dai media cinesi, «prova ancora una volta il tuo alto prestigio e rappresenta il riconoscimento del tuo contributo alla promozione della rapida crescita economica e sociale della Cina, a tutela degli interessi della Cina sul palcoscenico globale». Putin ha rimarcato l'ottimo livello dei rapporti bilaterali e auspicato un incontro nell'immediato futuro. «Sono fiducioso che con gli sforzi congiunti, riusciremo a consolidare e arricchire il coordinamento della nostra partnership strategica», ha poi aggiunto il capo del Cremlino, per il quale il percorso tracciato sarà di aiuto alla promozione della sicurezza e della stabilità nell'Eurasia e nel mondo intero. 
Sabato 17 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 18-03-2018 14:35

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 5 commenti presenti
2018-03-18 13:32:48
Ovvio, sono gli uomini più potenti del mondo.
2018-03-18 10:07:00
C'è l'avessimo noi un simile dittatore, da noi solo mezze calzette che li trovi anche nei mercatini rionali.
2018-03-18 09:00:31
Putin e Xi Jinping dittatori avanzano, e come i dittatori storici vorranno essere sempre più potenti e forti. La forza potenziale andrà mostrata ed espressa, cosa meglio della guerra per far vedere al mondo d'essere potenti. Mussolini, hitler, stalin, insegnano.
2018-03-17 20:14:14
Mettetela come vi pare, Xi Jinping sarà anche un dittatore, ma oggi la Cina è una vera superpotenza, non solo militare ma anche economica... L'occidente non si rende conto che gli equilibri del mondo si stanno spostando rapidamente e ancora crede alle favolette raccontate dagli inglesi e dalla loro prima ministra...
2018-03-17 19:29:42
Che sorpresa? Ha dovuto lottare fino allo stremo. Patetici queste parodie di democrozia popolare, proprio come sarà "a sorpresa" l'elezione dell'ex kgb Putin.
QUICKMAP