La Cina volta pagina: abolita la legge sul figlio unico

La Cina volta pagina: abolita la legge sul figlio unico
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Giovedì 29 Ottobre 2015, 12:40 - Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre, 11:37

La Cina ha deciso di abolire la legge del figlio unico. Lo riferisce l'agenzia Nuova Cina citando un comunicato del comitato centrale.

La decisione di abolire la legge, in vigore dalla fine degli anni settanta, è stata presa dal comitato centrale del Partito Comunista Cinese, che ha concluso oggi a Pechino la sua quinta riunione plenaria, o «quinto plenum». La nuova regola, afferma Nuova Cina citando il comunicato conclusivo della riunione, è che ogni coppia potrà avere due figli.

Voci sull'abolizione della legge circolavano dopo che gli esperti avevano segnalato un rallentamento della crescita della popolazione più rapida del previsto. Allo stesso tempo, l'invecchiamento della società sta procedendo a un ritmo accelerato. In precedenza, secondo le stime dell' Onu, il picco della crescita della popolazione cinese sarebbe stato raggiunto nel 2030. I nuovi studi lo situano dieci anni prima, nel 2020. Nel 2013, secondo una valutazione della Banca Mondiale, la popolazione della Cina era di 1,357 miliardi di persone.

La politica del figlio unico era nata nel 1979, subito dopo la morte di Mao, quando Deng Xiao Ping introdusse per legge il divieto per ogni donna cinese di avere più di un figlio. Già nel 2013 una sentenza della Corte suprema ordinava l'abolizione di questo divieto.

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