Attentato in Canada, Gentiloni: «Solidarietà con Trudeau, vicinanza con le popolazioni islamiche»

Lunedì 30 Gennaio 2017
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Paolo Gentiloni ha voluto «esprimere le condoglianze al governo canadese e a Justin Trudeau per l'attacco di ieri sera a una moschea di Quebec city». Il premier ne ha parlato a palazzo Chigi, in occasione dell'incontro con il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani. «Il governo italiano è vicino alle vittime e ai famigliari, alla comunità musulmana canadese, oltre che al governo e al presidente Trudeau», ha sottolineato Gentiloni.
 

Per il premier italiano, è «un modo anche per confermare il nostro atteggiamento di vicinanza e solidarietà alla stragrande maggioranza dei cittadini di fede islamica che vivono nelle nostre città e nei nostri paesi che rifiutano il terrorismo fondamentalista, di cui sono spesso vittime e bersagli».

 

 

Tajani
«La violenza non è mai una risposta, contro il terrorismo la risposta si chiama dialogo». Lo ha detto Antonio Tajani, in occasione dell'incontro a palazzo Chigi con il premier Paolo Gentiloni, esprimendo «a nome del Parlamento europeo le condoglianze al Canada al presidente Trudeau per ciò che è accaduto a Quebec City».
«L'Europa crede nel dialogo interreligioso, abbiamo lavorato e continueremo a lavorare in questa direzione -ha aggiunto il presidente dell'Europarlamento-. Bisogna cominciare a formare i giovani nelle scuole, a far capire che chi dice di uccidere in nome di Dio il realtà uccide Dio. Non è questa la strada da seguire».
Tajani ha aggiunto: «Siamo vicini al popolo canadese, alle famiglie delle vittime. Bisogna rispondere con fermezza alla violenza. Ci auguriamo che questo non accada mai più, che nessun luogo di preghiera, di qualsiasi religione si tratti, possa essere oggetto di violenza. La nostra condanna è fermissima».

Alfano
«Profondo cordoglio per orribile attentato terroristico in una moschea in Canada. Vicini alle famiglie delle vittime e al governo canadese». Lo scrive su twitter il ministro degli Esteri Angelino Alfano.

Enrico Letta
«Terribile. #Moschea # Quebec. Dio, che non ci sia alcun legame col clima creato incoscientemente negli Usa. Non sia vero che #odiogeneraodio». Lo scrive, in un tweet, l'ex premier Enrico Letta commentando l'attentato a Quebec City.

Comunità islamica di Bologna
«Dal giorno in cui Trump ha firmato il decreto per bandire dagli Usa persone provenienti da 7 paesi a maggioranza islamica (tra cui Siria, Somalia e Iraq, da anni in guerra) è stata bruciata una moschea in Texas e sono morti 6 musulmani in una sparatoria davanti ad una moschea in Quebec, un vile attacco terroristico contro i musulmanì come l'ha definito il primo ministro Trudeau. Queste le prime conseguenze di una politica vergognosa basata sull odio e la discriminazione». È il commento della Comunità islamica di Bologna guidata da Yassine Lafram, suo portavoce, sulla politica estera del presidente Usa Donald Trump. «Esiste però un'altra faccia della medaglia - evidenzia la comunità dei musulmani bolognesi - , quella dell'America che crede ancora nei valori di libertà e uguaglianza, l'America che protesta davanti agli aeroporti, che scende in piazza contro un presidente che non li rappresenta. A loro va un sincero ringraziamento».

Il Cairo
Al-Azhar, l'istituzione del Cairo massima espressione dell'islam sunnita, ha condannato il «doloroso attentato» compiuto contro un centro culturale islamico in Quebec causando sei morti e otto feriti. Lo riferisce l'agenzia egiziana Mena citando un comunicato in cui l'Osservatorio di Al Azhar esprime «la sua profonda inquietudine per questo doloroso attentato». L'Osservatorio dice di «seguire da vicino tutti gli sviluppi su natura e moventi di questo attentato». Al-Azhar «mette in guardia dall'escalation di attentati contro i musulmani» che è stata «notevole negli ultimi anni, in particolare in alcuni paesi occidentali», riferisce l'agenzia senza fare nomi. Il comunicato ricorda che l'Osservatorio aveva messo in guardia da questa escalation in ottobre durante una conferenza proprio in Quebec. Al-Azhar finora non si è pronunciata sullo stop all'ingresso negli Usa di cittadini di sette stati islamici ordinato dal neo-presidente americano Donald Trump.

Al-Azhar «mette in guardia dall'escalation di attentati contro i musulmani» che è stata «notevole negli ultimi anni, in particolare in alcuni paesi occidentali», riferisce l'agenzia senza fare nomi. Il comunicato ricorda che l'Osservatorio aveva messo in guardia da questa escalation in ottobre durante una conferenza proprio in Quebec. Al-Azhar finora non si è pronunciata sullo stop all'ingresso negli Usa di cittadini di sette stati islamici ordinato dal neo-presidente americano Donald Trump.

Ultimo aggiornamento: 13:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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