Egitto, studente ucciso, salma consegnata a ospedale italiano al Cairo. Al-Sisi a Renzi: «Massima collaborazione»

Egitto, studente ucciso, salma consegnata a ospedale italiano al Cairo. Al-Sisi a Renzi: «Massima collaborazione»
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Giovedì 4 Febbraio 2016, 19:28 - Ultimo aggiornamento: 19:50

Il corpo di Giulio Regeni è stato consegnato dalle autorità egiziane all'Ospedale italiano Umberto I del Cairo. Lo si è appreso nella capitale egiziana.
 



«Le autorità competenti egiziane prestano la massima attenzione» nelle indagini sulla morte di Giulio Regeni, il dottorando italiano che ha perso la vita in circostanze ancora da chiarire alla periferia del Cairo. Lo ha dichiarato il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, nel corso del colloquio telefonico avuto con il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che nel pomeriggio aveva sentito sia al-Sisi che i genitori del ragazzo ucciso.

. Il presidente egiziano, si legge in una nota, ha sottolineato che
«il ministero dell'Interno egiziano è stato incaricato di proseguire il suo lavoro, in collaborazione con la procura, così da svelare il mistero che circonda l'incidente ed esaminare tutte le circostanze che lo circondano». Il presidente egiziano ha poi garantito a Renzi che l'Italia «troverà la collaborazione necessaria delle autorità competenti egiziane» per chiarire la vicenda. 

Cordoglio anche dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,
«profondamente turbato dalla tragica morte del giovane studioso Giulio Regeni, avvenuta in Egitto, esprime il suo cordoglio e la sua vicinanza alla famiglia, così dolorosamente colpita». Mattarella auspica che, attraverso la piena collaborazione delle autorità egiziane, sia fatta rapidamente piena luce sulla preoccupante dinamica degli avvenimenti, consentendo di assicurare alla giustizia i responsabili di un crimine così efferato, che non può rimanere impunito«. Lo si legge in una nota del Quirinale.

«Vogliamo chiarezza sull'uccisione di Giulio Regeni poichè stanno già emergendo tra le autorità locali valutazioni contrastanti. Gli stretti rapporti tra Italia ed Egitto non consentono l'esistenza di zone d'ombra». Lo dice in una nota Pier Ferdinando Casini, presidente della Commissione Affari esteri del Senato.

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