Brexit, l'Italia chiede rimozione dei marchi regionali nelle scuole britanniche

Martedì 11 Ottobre 2016
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Via i 'marchì regionali per gli italiani nelle scuole britanniche. L'ambasciata d'Italia nel Regno Unito chiede la modifica immediata di «categorizzazioni» comparse sui moduli per l'iscrizione scolastica in alcune circoscrizioni d'Inghilterra e Galles, come denunciato in un articolo del Messaggero nei giorni scorsi: con la scelta nelle indicazione sulle origini fra «italiano», «italiano-napoletano» o «italiano-siciliano». In una nota verbale l'ambasciata «ricorda che l'Italia è dal 17 marzo 1861 un Paese unificato».

Il Messaggero per primo aveva denunciato la comparsa, sui moduli delle scuole inglesi, della distinzione tra le tre "categorie" al posto delle tradizionali britannico bianco, scozzese, irlandese o gallese; bianco europeo o altre nazionalità. Matteo Cadeddu, giovane fisico tornato dal Regno Unito, ha spiegato che a lui era stato chiesto se era sardo: «Mi hanno poi spiegato che è una forma di sondaggio voluto proprio per evitare che vi siano discriminazioni. Le istituzioni inglesi sono obbligate a farlo e i dati vengono utilizzati da un ente esterno che verifica che statisticamente non sia stato rifiutato nessuno per la sua etnia, mah sarà...».
 

Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre, 13:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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