Lula si arrende e si consegna alla polizia. I suoi sostenitori volevano fermarlo

Lula si arrende e si consegna alla polizia. I suoi sostenitori volevano fermarlo
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Sabato 7 Aprile 2018, 07:56 - Ultimo aggiornamento: 8 Aprile, 13:07

Lula si è consegnato alla polizia. L'ex presidente brasiliano alle 18.40 locali ha lasciato a piedi il quartiere generale del sindacato metallurgico dove era barricato da giorni, ha attraversato un vicolo ed è salito su un'auto della polizia federale che lo aspettava lì vicino. Lula aveva tentato di lasciare l'edificio circa due ore prima, ma i suoi sostenitori glielo avevano impedito, costringendolo a rientrare. Lula è stato condannato a 12 anni di carcere per corruzione.



Nel suo giorno più lungo, Lula da Silva puntava ad apparire come la vittima senza colpa che si consegna volontariamente nelle mani dei suoi accusatori: «mi consegno ma sono innocente» è il messaggio che l'ex presidente brasiliano, condannato a 12 anni di carcere per corruzione, ha lanciato ai sostenitori.

Giornata frenetica. A più riprese i suoi sostenitori hanno inneggiato alla «resistenza» e hanno incitato Lula a non consegnarsi. Lui, vestito con una semplice t-shirt scura, ha risposto con gesti e saluti, scambiando abbracci e gesti d'intesa con gli altri politici sul palco. Al suo fianco anche la fedelissima ex presidente brasiliana Dilma Roussef. Alla fine della celebrazione Lula si è lanciato in una lunghissima arringa. Polizia federale e pubblico ministero, ha attaccato, «hanno mentito» sulla sua vicenda giudiziaria.

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