Barbie vietate, il Venezuela di Maduro ci ripensa: ma il prezzo sarà "popolare"

Giovedì 13 Novembre 2014 di Emanuela Fontana
L'ex presidente Hugo Chavez ne aveva vietato la vendita perché la riteneva uno dei simboli del capitalismo sfrenato. Ora nel Venezuela socialista di Nicolas Maduro uno dei giochi più amati nel mondo ma tenuto sinora lontano dall'ex leader bolivariano arriva nei negozi con una promozione speciale. La Barbie è uno degli oggetti venduti a prezzo calmierato tra i regali di Natale all'interno del progetto «Navidades felices».



La bambola di plastica viene esposta a 250 bolivar, due dollari e cinquanta, e i negozi di Caracas sono stati subito sommersi dalle richieste in pochissimi giorni. La Barbie viene quindi inserita dal governo di Maduro tra i prodotti venduti ai venezuelani a prezzo controllato, al pari dei beni alimentari di prima necessità come latte, pane e prodotti di igiene. Ed e' diventata subito il simbolo del Plan Navidades Felices.



Chavez definiva la bambola americana più di successo di sempre una «stupidità» e aveva invitato gli imprenditori del Paese a creare una «muneca» venezuelana, in contrapposizione proprio al modello della bionda donna statunitense di plastica. E anche adesso la decisione di Maduro sta sollevando numerose critiche nei settori più ortodossi della sinistra venezuelana, per il timore che i canoni fisici della Barbie possano influenzare migliaia di ragazzine insoddisfatte del proprio corpo. Ultimo aggiornamento: 14 Novembre, 18:37

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