Australia, nascono a 10 giorni di distanza ma non sono gemelle: la mamma è rimasta incinta mentre era in attesa

Martedì 15 Novembre 2016 di Federica Macagnone
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Per Kate Hill e il marito Peter il sogno di una famiglia sembrava sfumare di giorno in giorno. Nel 2006 i medici erano stati chiari: la donna era affetta dalla sindrome dell'ovaio policistico, una patologia che impedisce l'ovulazione. La speranza di avere figli naturalmente sembrava sfocarsi lentamente, ma i due non si sono arresi. Kate si è sottoposta a una terapia ormonale e, undici mesi fa, i due sono diventati i genitori di Charlotte e Olivia, nate nel dicembre 2015 a dieci giorni di distanza l'una dell'altra. Un miracolo per la famiglia di Brisbane, in Australia, e non solo: il loro, infatti, è un fenomeno fisiologico rarissimo che ha lasciato a bocca aperta anche i medici. I casi accertati al mondo di quella che viene chiamata superfetazione sono infatti una decina, e anche per i dottori che hanno assistito Kate è stata una di quelle opportunità che poteva non avvenire mai: questo fenomeno fa sì che, dopo la fecondazione di un ovulo e la conseguente formazione di un feto, venga rilasciato un secondo ovulo che viene anch'esso fecondato. In poche parole Kate è rimasta incinta della sua seconda bambina quando era già in attesa di due gemelli, uno dei quali è morto nelle prime fasi della gestazione.
 

 

La gravidanza gemellare dizigotica, ovvero la fecondazione di due uova da parte di due diversi spermatozoi, è stata portata a termine e le bimbe sono venute al mondo il 20 e il 30 dicembre 2015. Alla nascita le piccole Charlotte e Olivia non solo avevano peso, dimensioni e sviluppo gestazionale diversi, ma anche un differente gruppo sanguigno. «La superfetazione è estremamente rara - ha raccontato Kate in questi giorni al Today Tonight - Io e mio marito abbiamo avuto un solo rapporto sessuale: io ho ovulato anche se ero incinta e il suo sperma è rimasto in vita per dieci giorni ed è riuscito a fecondare il secondo ovulo».

A rimanere sbalordito anche l'ostetrico di Kate, il dottor Brad Armstrong del Greenslopes Private Hospital di Brisbane, che ha ammesso di essere stato costretto a cercare informazioni su Google sul raro fenomeno della superfetazione. «Non avevo mai visto un caso simile prima d'ora», ha detto dopo la nascita delle bimbe. Nel 2010, come ricorda il Daily Mail, in Arkansas i medici si trovarono di fronte a un evento analogo: Julia Grovenburg partorì i piccoli Jillian e Hudson il 2 dicembre di quell'anno. I bimbi nacquero insieme con parto cesareo, ma il secondo era stato concepito a quindici giorni di distanza dal primo fratellino.

Ultimo aggiornamento: 16 Novembre, 09:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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