Australia, un motore in panne dopo il decollo, il pilota dell'aereo ai passeggeri: «Pregate»

Domenica 25 Giugno 2017 di Federica Macagnone
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Un'ora e mezza di terrore allo stato puro che l'equipaggio e i 359 passeggeri del volo D7237, Perth- Kuala Lumpur della AirAsia, non dimenticheranno mai. Un'ora e mezza di lacrime e disperazione, con il cuore che batteva a mille e quella frase del pilota che era risuonata come una condanna: «Pregate per tutti noi». Il tutto mentre nell'abitacolo risuonavano rumori sinistri e l'aereo dava l'idea di poter esplodere o spaccarsi da un momento all'altro, in balìa di vibrazioni incessanti. «Era come essere seduti su una lavatrice in piena azione» hanno raccontato in molti, sintetizzando efficacemente la situazione a bordo.

Partito alle 7 di domenica mattina da Perth, in Australia, alla volta di Kuala Lumpur, capitale della Malesia, dopo un'ora e mezza di volo il pilota è stato costretto a fare marcia indietro e a tornare verso Perth a causa delle vibrazioni che scuotevano il velivolo. «Un problema a un motore» è stato detto ai passeggeri quando alle 10 sono riusciti fortunatamente ad atterrare sani e salvi. Ma in quei momenti, con l'emergenza in corso, l'unica cosa da fare era cercare di mantenere il sangue freddo. E pregare: come aveva consigliato il pilota, gelando gli animi, e come facevano i membri dell'equipaggio e tantissime persone a bordo. Qualcuno di loro ha anche realizzato brevi video che descrivono meglio di mille parole quella situazione di estrema tensione.

Brenton Atkinson, un passeggero 24enne, ha detto ad Abc News che l'aereo stava vibrando in maniera preoccupante quando all'improvviso ha sentito una piccola esplosione. «Era letteralmente come essere seduti su una lavatrice in azione - ha raccontato - Poi, dopo l'esplosione, il pilota ha invertito la rotta e siamo tornati indietro. All'atterraggio ci hanno detto che c'erano problemi al motore». Mentre un altro passeggero, Ben, dice di aver realizzato che una delle lame era uscita dall'alloggiamento della turbina. Due docenti di Perth, Damos Stevens e Mitch Jamieson, si sono filmati mentre l'aereo era in preda alle vibrazioni: «Quando torneremo - dice Damos nel video - ci faremo sei milioni di birre». E Sophie Nicolas, che definisce l'esperienza "terrificante", racconta di come sia stata colpita dalle reazioni preoccupatissime di tutto l'equipaggio: «Piangevo tantissimo - ha detto - e tanta gente piangeva intorno a me, tentando di telefonare alle proprie famiglie, ma tutti noi sapevamo che non potevamo fare niente se non sperare e aver fiducia nel pilota». 

E quando, dopo un'ora e mezza da incubo, alle 10 l'aereo è atterrato, è scattato un applauso interminabile e fragorissimo per il capitano che aveva riportato indietro tutti sani e salvi. Dal canto suo, AirAsia ha diramato uno scarno comunicato per dire che tutti i passeggeri sono stati assistiti dal personale di terra che ha fornito loro tutta l'assistenza necessaria. «La sicurezza dei nostri ospiti è la nostra priorità assoluta» conclude la nota.

Ultimo aggiornamento: 27 Giugno, 10:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA