Attentato di Manchester, la polizia inglese "scopre" 300 feriti in più

Mercoledì 16 Maggio 2018
Trecento persone non sono poche. Eppure la polizia britannica se le era perse. A un anno di distanza dal tragico attentato jihadista suicida del 22 maggio 2017 alla Manchester Arena, fra gli spettatori perlopiù giovanissimi che uscivano dal concerto della popstar Ariana Grande, gli agenti di Sua Maestà rifanno i conti e scoprono 300 feriti in più. L'annuncio, per certi versi sconcertante, è ripreso oggi dalla Bbc. Secondo Russ Jackson, numero due della Greater Manchester Police, la stima è stata rivista dopo mesi di verifiche. «Ora sappiamo - ha detto Jackson - che in aggiunta ai 22 uccisi, 800 persone hanno riportato lesioni fisiche e psichiche», invece delle circa 500 indicate finora. Il funzionario non è entrato nei dettagli di questa revisione, evidenziando piuttosto la gravità dell'accaduto e le conseguenze a lungo termine per diverse vittime, pur a dispetto della loro elogiata capacità di reazione associata a quella delle famiglie e della città. L'attentato fu compiuto dal 22enne Salman Abedi, figlio di ex rifugiati libici anti-Gheddafi trasformatosi secondo le indagini in "kamikaze" dopo essersi avvicinato all'Isis.  Ultimo aggiornamento: 17 Maggio, 19:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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