Amburgo, killer del market giunto in Germania come rifugiato: gli era stato negato l'asilo

Sabato 29 Luglio 2017
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È palestinese il 26enne originario degli Emirati Arabi autore dell'aggressione a colpi di coltello ieri in un supermarket di Amburgo. Il giovane - identificato come Ahmad A. - aveva soltanto un certificato di nascita negli Emirati Arabi Uniti. L'anno scorso gli era stata rifiutata la richiesta d'asilo in Germania. Le autorità tedesche stavano lavorando per fornirgli documenti palestinesi, in modo da poterlo rimpatriare. Lo si apprende dai media internazionali.​ È arrivato in Germania come rifugiato, «aveva contatti con ambienti salafiti», aveva «problemi psicologici e faceva uso abituale di droghe». Ieri, in tarda serata, la polizia ha effettuato una perquisizione nel centro di accoglienza a Langenhorn dove il giovane viveva. Nell'attacco costato la vita ad un uomo di 50 anni sono rimaste ferite sei persone; uno è in gravi condizioni.
 


La richiesta di asilo del 26enne era stata respinta. Lo ha reso noto la polizia. Il giovane «si era radicalizzato ma non era considerato un elemento pericoloso» e al momento «non sono emersi legami con l'Isis, si ritiene che abbia agito da solo». Parla correttamente il norvegese, lo svedese e l'inglese. L'aggressore era arrivato in Germania nel marzo 2015, dove era stato registrato come rifugiato a Dortmund e aveva inoltrato domanda d'asilo. In precedenza aveva chiesto asilo in Norvegia, dove era stato respinto. Successivamente era stato in Svezia, Spagna e di nuovo in Norvegia.

Ultimo aggiornamento: 30 Luglio, 16:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA