Abu Mazen decreta: lavori forzati ed ergastolo a chi vende terreni a israeliani

Abu Mazen decreta: lavori forzati ed ergastolo a chi vende terreni a israeliani
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Venerdì 24 Ottobre 2014, 18:24 - Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre, 21:14

Il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) ha emesso un decreto che modifica il codice penale palestinese in modo da aggiungere i lavori forzati, oltre al carcere a vita, ai palestinesi che vendono, affittano o fanno da mediatori nelle transazioni immobiliari con “cittadini di paesi ostili”. Lo riporta l’agenzia di stampa Wafa.

La decisione di Abu Mazen coincide con le polemiche suscitate fra i palestinesi dalla notizia che arabi di Gerusalemme est hanno venduto case ad ebrei nel quartiere di Silwan. Già a fine Settembre infatti era dovuta intervenire la polizia israeliana per consentire ad alcune famiglie di religione ebraica di stabilirsi nelle case che avevano regolarmente e legalmente acquistato nel quartiere: i nuovi proprietari erano stati accolti dagli altri abitanti della zona con sputi, insulti e lanci di pietre. Nel 2010 un tribunale dell’Anp ha ribadito che la vendita di terra agli israeliani è punibile con la morte. Anche se la pena di morte non è stata ufficialmente eseguita, nel corso degli ultimi quattro decenni a Gerusalemme est e in Cisgiordania sono stati uccisi in modo extragiudiziale molti palestinesi accusati di coinvolgimento in vendite immobiliari ad ebrei.

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