Cieco investito due volte in un mese dalla stessa auto ibrida: adesso lancia una campagna

Venerdì 27 Marzo 2015 di Federica Macagnone
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Se si fossero dati appuntamento, lui e la donna che lo ha investito per due volte nello stesso punto nel giro di un mese, non sarebbero riusciti a essere così puntuali. Il destino, che quando vuole sa invece essere precisissimo, ha deciso per loro.



Karl Denning, 45 anni, cieco da quando ne aveva 40, stava attraversando con il suo bastone bianco la strada che separa la sua casa di Dudley, nei pressi di Birmingham, da quella della madre. «Mi sono fermato per ascoltare i rumori del traffico e, quando non ho sentito più alcun rumore, ho cominciato ad attraversare - racconta Karl - All'improvviso ho sentito lo stridio di una frenata, sono saltato all'indietro e mi sono ritrovato steso sul cofano di una macchina. Sono rimasto scioccato, ma stavo abbastanza bene, non avevo ferite. La guidatrice è scesa spaventata e si è scusata per avermi investito, ma anch'io mi sono scusato per essere uscito sulla strada all'improvviso. Per fortuna è andata bene, la questione si è chiusa lì e io me ne sono tornato a casa».



Un mese dopo la scena si è ripetuta in modo identico: Karl si prepara ad attraversare, ascolta i rumori, fa attenzione e , quando ormai c'è solo silenzio, scende in strada. Pochi passi, nuovo investimento. La stessa guidatrice della prima volta esce sbalordita dall'auto: «Ancora tu?». Poi, ancora una volta, si scusa e si accerta che Karl non sia ferito. Per fortuna è andata così: tanta paura ma nessun danno grave. «Mi sono scusato di nuovo - dice Karl - e le ho detto che avrei dovuto essere più attento. Lei mi ha spiegato che la sua auto è una Toyota Prius, che ha un motore ibrido, elettrico e a benzina: era arrivata con il motore elettrico in funzione, quindi con la vettura praticamente silenziosa, visto che il rumore si sente a soli cinque metri di distanza».



Karl, che è sposato con Nicole, 40 anni, e ha due figlie, Bethany di cinque anni e Imogen di nove. Rimase accecato cinque anni fa in uno strano incidente mentre lavorava come elettricista. «Sono scivolato e mi sono colpito in faccia da solo con il pugno destro - racconta - finendo per spingere i miei occhi all'indietro e danneggiare i nervi ottici. Ora sono completamente cieco nell'occhio destro e ho solo un 5% di vista nel sinistro».



Karl ammette che i due incidenti in strada lo hanno lasciato scioccato, quindi ha preso un cane guida di 5 anni, Quasia, per farsi accompagnare quando esce. Ma vuole fare di più: insieme all'organizzazione caritativa "Guide dogs" ha avviato una campagna per convincere i produttori di auto elettriche e ibride a dotare le loro silenziose vetture di generatori di suoni che ne facciano avvertire la presenza anche ai ciechi. Anche perché è difficile che un investimento si risolva in maniera così fortunata come è capitato a lui. «La Ue - dice Karl - in realtà ha già previsto che in queste auto vengano inseriti generatori di rumore, ma non prima del 2021. Noi vogliamo che il governo li imponga subito». Ultimo aggiornamento: 29 Marzo, 19:46