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Udine, contratti di lavoro e matrimoni falsi per avere il permesso di soggiorno: 72 denunce

Udine, contratti di lavoro e matrimoni falsi per avere il permesso di soggiorno: 72 denunce
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Sabato 3 Marzo 2018, 21:15 - Ultimo aggiornamento: 5 Marzo, 18:59

Avevano messo in piedi una vera e propria organizzazione in grado di fabbricare permessi di soggiorno. Dietro compenso, organizzavano matrimoni falsi e stipulavano contratti di lavoro per permettere a decine di stranieri di ottenere o rinnovare il documento necessario per restare nel nostro paese. Il bilancio di una vasta inchiesta della Polizia di Stato di Udine è di 72 denunce, per lo più a carico di cittadini nigeriani. Le indagini, condotte dalla Squadra mobile e coordinate dal pm Andrea Gondolo, erano partite nel 2015. L'inchiesta è suddivisa in più filoni, che hanno interessato le procure di Udine, Pordenone, Venezia, Treviso, Belluno e Padova.

Un fascicolo riguarda 20 finte assunzioni compiute da un imprenditore udinese in favore di altrettanti stranieri, in cambio di circa 200 euro a contratto. In un secondo, si indaga su false colf o badanti assunte da sei cittadini italiani. La procura sta facendo accertamenti anche su otto matrimoni fasulli, celebrati tra uomini nigeriani e donne comunitarie dell'Est Europa. L'ultimo filone si concentra invece su un cittadino nigeriano che, attraverso due società cooperative con sedi a Treviso e in provincia di Venezia, ha stipulato vari contratti di lavoro falsi. L'uomo si faceva consegnare dagli stranieri tra i tremila e i cinquemila euro. Dalle indagini è emerso anche che cercava, tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, soggetti disposti a sottoscrivere finte assunzioni o a contrarre matrimoni in cambio di compensi irrisori.

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