Treviso, risucchiata dal treno mentre aspetta sul binario: 45enne perde un braccio

di Luca Anzanello
CONEGLIANO (TREVISO) - Donna investita dal treno appena entrato in stazione: ricoverata in ospedale, dovrebbe cavarsela pagando il prezzo salato del distacco di un avambraccio. Non sono ancora delineati con certezza i contorni del dramma che si è consumato ieri lunedì intorno all'ora di cena in stazione ferroviaria: quello che sembrava un tranquillo ritorno a casa per centinaia di studenti e lavoratori pendolari ha rischiato di trasformarsi in tragedia.

Secondo una primissima ricostruzione delle forze dell'ordine che sono intervenute sul posto e hanno visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza, una donna di circa 45 anni di età, a quanto si è appreso residente nel vittoriese, che si trovava sul marciapiede del primo binario all'altezza della stazione degli autobus extraurbani (il cosiddetto Biscione), è stata risucchiata dal treno regionale 2820 proveniente da Venezia Santa Lucia e diretto a Udine, che con buona puntualità (mancavano pochi minuti alle 20) stava giungendo nello scalo di piazzale Aldo Moro carico di passeggeri che tornavano a casa da università e uffici. La velocità moderata del treno, composto da una mezza dozzina di vagoni a piano unico con corridoio centrale e motrice elettrica in testa, che usciva da una curva e si apprestava a fermarsi come imposto dall'orario e dal semaforo rosso posto all'estremità nord del marciapiede, ha probabilmente contribuito a salvare la vita alla donna, che nonostante il convoglio abbia fermato la propria corsa oltre 100 metri dopo il punto in cui è avvenuto l'impatto, è stata trovata viva dai primi soccorritori.
Martedì 13 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 14-03-2018 23:07

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5 di 7 commenti presenti
2018-03-14 14:19:28
"Vietato sostare oltre la linea gialla", o se preferite "It is forbidden to stay beyond the yellow line".
2018-03-14 13:04:56
Sarebbe auspicabile che tutti i mezzi di stampa e la pubblicità progresso spiegassero che i treni hanno due aspetti di pericolosità che non debbono essere sottovalutati: 1) non possono frenare a vista, se il macchinista avvista un ostacolo e frena al massimo, il tempo di attuazione della frenata produce spazi di arresto che superano l'ostacolo; coloro che col treno in arrivo traversano i binari, rischiano di grosso; perché se cadono o rimangono impigliati da qualcosa sulle rotaie, vengono inesorabilmente travolti. 2) il treno non si sente arrivare, per cui occorre tenersi sempre a distanza di sicurezza anche quando non si attraversa il binario; borse, sciarpe, cravatte e lembi di abiti ampli possono impigliarsi ad una vettura in movimento e trascinarvi per centinaia di metri.
2018-03-14 08:55:17
Lo sanno anche i muri (e comunque è scritto dappertutto nonché annunciato dagli altoparlanti) che è severamente vietato oltrepassare la linea gialla. Chi pensa di fregarsene senza pagarne il prezzo, a volte poi viene costretto dalle circostanze a cambiare idea.
2018-03-13 20:22:38
Molto probabilmente credo che la donna non abbia rispettato la distanza di sicurezza, quindi è molto fortunata che non l'hanno pure denunciata per interruzione di pubblico servizio.
2018-03-13 22:09:57
Chiacchierava ? Telefonava ? Chattava ? Ma se il treno andava "piano" possibile che sia stata "risucchiata" ? Se andava a manetta che succedeva ?
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