Trento, base jumper si schianta sulle rocce dopo una caduta di 900 metri

Domenica 1 Aprile 2018

Un base jumper austriaco di 41 anni  è morto dopo essersi lanciato dal Becco dell'Aquila, sul Monte Brento sopra l'abitato di Dro, in Trentino. A causare la tragedia è stata la mancata apertura del paracadute che ha portato allo schianto contro le rocce sottostanti dopo una caduta di 900 metri. L'uomo si era lanciato subito dopo un amico che è poi riuscito ad atterrare regolarmente L'allarme è stato lanciato da una cordata di alpinisti che stava scalando la parete delle Placche Zebrate. Sono intervenuti gli operatori del soccorso alpino e i carabinieri della Compagnia di Riva del Garda. La salma è stata recuperata con l'aiuto di un elicottero del soccorso alpino di Trento. 
 

Il Becco dell'Aquila è uno degli spot più noti al mondo per i base jumper, sia per quelli che si lanciano senza tuta alare sia per quelli che grazie a essa allungano i tempi della caduta e, se seguono, il profilo delle montagne, i rischi di lasciarci la pelle. Si sfreccia a circa 200kmh e anche il più piccolo errore è fatale. Dal 2009 ad oggi sono morti nel mondo quasi 200 base jumper.

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Ultimo aggiornamento: 3 Aprile, 09:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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