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Terremoto, il sindaco di Belforte del Chienti denuncia l'Enel: senza luce da 36 ore, tutti al freddo, al buio e senza acqua

Terremoto, il sindaco di Belforte del Chienti denuncia l'Enel: senza luce da 36 ore, tutti al freddo, al buio e senza acqua
2 Minuti di Lettura
Giovedì 19 Gennaio 2017, 18:26

Città del Vaticano - “A Belforte del Chiuenti tutti siamo senza riscaldamenti, luce e acqua da oltre 36 ore. Abbiamo subìto un’ importante interruzione del servizio elettrico e così sono andato dai carabinieri e ho esposto una querela contro l’Enel”. Lo ha detto il sindaco di Belforte del Chienti nelle Marche, Roberto Paoloni,al circuito cattolico radiofonico inBlu Radio.“Abbiamo chiesto all’Enel  - ha spiegato il sindaco - i tempi del rispristino del servizio poiché molti cittadini non avendo elettricità non potevano accendere i riscaldamenti e neanche lavarsi. Ci sono quartieri con bambini, anziani e malati con situazioni difficili da gestire. Ho chiesto all’ Enel di mandarmi dei generatori per tamponare momentaneamente le situazioni più gravi. Ma mi hanno detto che non era possibile”.

“Capiamo i problemi relativi al terremoto e la neve – ha proseguito il sindaco - ma un servizio come quello elettrico non può essere interrotto per un periodo così lungo e infinito soprattutto perché non siamo in estate ma in inverno. Questa interruzione di servizio ha creato problemi anche alle pompe che dovevano portare l’acqua a Belforte alto. La situazione è assolutamente complicata. Sicuramente verrà tutto archiviato perché siamo in Italia e funziona così. Un sindaco può farsi carico della gestione del terremoto e della neve ma non può occuparsi anche del servizio elettrico. Non è possibile che un sindaco si debba mettere a chiamare ogni singolo cittadino per sapere se è ritornata l’elettricità. Dall’Enel vogliamo almeno una risposta”.

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