Telefono Azzurro: «Otto casi di abuso su dieci sono ad opera di genitori»

Telefono Azzurro: «Otto casi di abuso su dieci sono ad opera di genitori»
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Venerdì 18 Novembre 2016, 16:52 - Ultimo aggiornamento: 19 Novembre, 14:57

In media 1814 casi l'anno, a partire dal 2006, di emergenze che riguardano l'infanzia. Sono i dati del 114 Emergenza Infanzia, una delle due linee di Telefono Azzurro, quella promossa dal Dipartimento per le Pari Opportunità. Solo nel 2016 (dal 1ø gennaio al 31 ottobre), sono stati 1374 i nuovi casi gestiti. Il dossier è stato diffuso oggi in occasione dell'incontro sul tema, oggi a Firenze, al quale hanno preso parte il ministro per le Pari Opportunità Maria Elena Boschi, il presidente di Telefono Azzurro Ernesto Caffo e la delegata speciale delle Nazioni Unite sulla tratta dei bambini, prostituzione infantile e pornografia, Maud de Boer Buquicchio.. Di questi casi, spiega il dossier di Telefono Azzurro, il 49,1% ha riguardato situazioni di abuso e violenza (abuso psicologico, abuso fisico, abuso sessuale, trascuratezza?), che uniti ai casi gestiti sullo stesso tema anche dalla linea 19696 e la relativa chat su azzurro.it compongono un totale di 1402 casi di abuso e violenza gestiti in totale da Telefono Azzurro. Dall'analisi di tutte le segnalazioni pervenute risulta che le vittime siano per il 44,3% di sesso femminile. Per la maggior parte le vittime appartengono alla fascia di età 0-10 anni (54,5%), a seguire 15-17 anni (23,1%) e per finire 11-14 anni (22,4%).

La maggior parte dei casi di emergenza segnalati ha come presunto responsabile una persona conosciuta (un genitore nell' 83,6% dei casi, convivente o nuovo coniuge nel 4,4%, nonno nel 3,6%, insegnante nel 2,5%). Telefono Azzurro, spiega una nota, denuncia da anni la quota di «sommerso» relativa al fenomeno che ha dimensioni sempre più allarmanti. «L'ascolto di bambini e adolescenti - ha detto Caffo - è fondamentale per la lotta alla violenza sull'infanzia. Solo con l'ascolto è possibile raccogliere gli elementi di rischio prima che si verifichino episodi di abusi. Accanto alla pedofilia, le minacce per l'infanzia corrono oggi anche su canali sconosciuti fino a pochi anni fa, come i social network e il web, e richiedono quindi una costante evoluzione e una ricerca di possibili soluzioni sempre nuove. Per porre fine al fenomeno dell'infanzia è necessaria una forte azione condivisa, che si basi su una stretta collaborazione tra terzo settore, servizi del territorio e Istituzioni». Anche in Europa, sottolinea Telefono Azzurro che sta realizzando una campagna di sensibilizzazione nelle piazze italiane, la situazione è inquietante: si stima siano 18 milioni i bambini vittime di abusi sessuali, 44 milioni i bambini vittime di abusi fisici e 55 milioni coloro che subiscono abusi psicologici (fonte: World Health Organization). Negli Stati Uniti è frequente che tali tipi di violenze causino la morte del bambino (più di 2 bambini su 100.000), nella quale è coinvolto nel 79% dei casi un genitore.

LE INIZIATIVE
Nell'ambito del calendario di appuntamenti previsti nel corso della settimana dedicata ai diritti dell'infanzia, nella quale spiccano la «Giornata europea per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale» (oggi. 18 novembre), e la «Giornata Internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza» in programma il 20 novembre, Telefono Azzurro vuole riportare al centro l'attenzione sul fenomeno della violenza e degli abusi sessuali nei confronti dei più piccoli. Telefono Azzurro sarà quindi presente domani e domenica 20 novembre in più di 700 piazze italiane con l'iniziativa di sensibilizzazione «Riaccendi l'Azzurro».

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