FIRENZE

Firenze, imprenditore annuncia suicidio al 113 e poi si spara

Sabato 18 Gennaio 2014
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Firenze, imprenditore annuncia suicidio al 113 e poi si spara

Imrenditore sommerso dai debiti annuncia il suicidio al 113 e poi si spara un colpo alla testa col fucile.

Aveva già deciso di uccidersi e forse, in un ultimo tentativo di trovare un aiuto, ha chiamato il 113, ha parlato a lungo con un operatore. Poi ha attaccato il cellulare e si è suicidato. È morto così un imprenditore edile fiorentino di 55 anni. L'operatore del 113, quando l'uomo ha chiamato, ha capito subito le sue intenzioni, ha cercato di tenerlo al telefono a lungo mentre dava l'allarme.

L'imprenditore ha raccontato che aveva preso la decisione di uccidersi a causa di problemi economici e perché la ditta era fallita pochi anni fa.

Sette minuti, tanto è durata la telefonata prima che l'uomo riagganciasse. Dal 113 l'agente ha subito richiamato quel numero. Lui ha risposto ma poco dopo ha agganciato nuovamente il telefono e si è sparato prima che sul posto arrivassero i carabinieri. L'uomo aveva una compagna e una figlia di 10 anni, altri due figli ormai grandi li aveva avuti da un precedente matrimonio. Proprio la donna e la bambina sono arrivate a casa poco dopo i carabinieri. Subito hanno capito cos'era successo e sono state allontanate dai militari e da alcuni vicini.

Due biglietti Vicino al corpo i militari, quando sono arrivati, hanno trovato il fucile e due biglietti. Uno era indirizzato ai famigliari, nel secondo biglietto l'imprenditore lancia un'accusa nei confronti di alcuni personaggi che avrebbero «portato» al fallimento la sua ditta, parla di crediti e dei debiti, di alcune banche con cui l'impresa lavorava. La tragedia è successa nell'abitazione della donna che si trova nella campagna di Fiesole. Una vecchia casa colonica ristrutturata dalla quale sono stati ricavati alcuni piccoli appartamenti, con un po' di verde.

Dopo il fallimento della ditta di impianti e manutenzione, l'uomo aveva cercato di risollevarsi aprendone una individuale grazie alla quale effettuava saltuari lavori idraulici. Ma la crisi si è fatta sentire: i creditori bussavano e le banche sembra avessero chiuso le porte.

Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio, 17:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA