TERREMOTO

Terremoto Centro Italia, i premier esteri: «Pronti ad aiutare»

Mercoledì 24 Agosto 2016 di Federica Macagnone
L'onda lunga del terremoto che ha seminato morte e distruzione è rimbalzata durante la notte in ogni angolo del pianeta, mettendo in moto la macchina della solidarietà internazionale: dalla cancelliera tedesca Merkel al premier israeliano Netanyahu, dal presidente francese Hollande al premier maltese Muscat, dal presidente russo Putin al premier olandese Rutte, al segretario del partito socialista spagnolo Sanchezl e tanti altri ancora, i leader mondiali hanno subito inviato a Palazzo Chigi messaggi di solidarietà e condoglianze, offrendo tutta la loro disponibilità a fornire aiuti per questa tragica emergenza. In prima linea l'Unione europea.

Unità di crisi Ue. «Siamo in piena solidarietà con il popolo italiano e le autorità nazionali in questo momento» ha detto il commissario Ue alle crisi umanitarie, Christos Stylianides, ribadendo che l'Unione europea è pronta ad aiutare. Il Centro di coordinamento per la risposta alle emergenze della Commissione Ue, che è già stato in contatto con la Protezione civile italiana durante la notte per quanto riguarda qualsiasi aiuto che possa essere richiesto, sta monitorando da vicino la situazione. «Finora - dice Stylianides - le autorità italiane hanno richiesto che i Servizi di gestione delle emergenze di Copernico, uno dei programmi satellitari Ue, fornisca mappe satellitari di valutazione dei danni per l'area colpita. E questo sarà ovviamente fatto».

Juncker. «Siamo, come sempre, solidali con la nazione italiana e siamo pronti a fornire assistenza in qualsiasi modo possiamo» ha scritto il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, al premier Matteo Renzi, dicendosi «profondamente rattristato dalla notizia del terremoto che ha colpito l'Italia centrale». Juncker, nell'esternare a nome personale e della Commissione «le più profonde condoglianze», ha sottolineato che «i pensieri vanno alle famiglie e agli amici delle vittime del sisma».

Schulz. «Dal centro Italia provengono immagini di distruzione che spezzano il cuore» ha twittato il presidente dell'Europarlamento, Martin Schulz, facendo le condoglianze alle famiglie delle vittime e rivolgendo in italiano «un grande grazie ai volontari, alle autorità, alla protezione civile e a tutti quelli che stanno prestando soccorso per il terremoto». 

Gauck. Il presidente tedesco Joachim Gauck ha inviato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella un messaggio di cordoglio per il terremoto in Italia centrale. «Con grande costernazione ho visto le immagini della distruzione lasciata dietro di sé dal terremoto in Umbria - ha scritto Gauck - Esprimo a Lei e ai familiari delle vittime, anche a nome delle mie concittadine e dei miei concittadini, le mie più sincere condoglianze. Ai molti feriti invio i miei auguri di completa guarigione. All'intera regione auguro molta forza e successo nell'opera di soccorso».

Merkel. La cancelliera tedesca Angela Merkel, nel suo messaggio a Renzi, ha trasmesso la «compassione» del popolo tedesco per il terremoto. «Le immagini della devastazione sono scioccanti - ha scritto - Di fronte al dolore e alle grande distruzione, voglio trasmetterle la profonda compassione del popolo tedesco. La prego di portare ai familiari delle vittime nostre sincere condoglianze. Ai feriti auguriamo una pronta guarigione».

Steinmeier. Il ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier, nell'esprimere all'Italia cordoglio e solidarietà, ha detto che la Germania è pronta a fornire supporto concreto nell'opera di soccorso. «Ho appreso con sgomento - scrive - le notizie dall'Italia sul terremoto notturno. In questo momento siamo uniti, in lutto e solidarietà, a fianco dei nostri amici e partner italiani. Sono sicuro che le autorità italiane fanno tutto l'umanamente possibile per far giungere aiuto alle vittime. Se desiderato, ovviamente siamo pronti a dare supporto». Il comunicato del ministero degli Esteri di Berlino informa che l'ambasciata tedesca a Roma e il Centro di reazione alle crisi dello stesso dicastero hanno costituito un comitato sul terremoto in Italia. 

Putin. «La Russia è pronta a fornire all'Italia l'assistenza necessaria per affrontare le conseguenze di questo disastro»: lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin in un telegramma di condoglianze inviato a Palazzo Chigi. Lo fa sapere l'ufficio stampa del Cremlino. «La Russia condivide il dolore dell'amico popolo italiano» ha scritto Putin, esprimendo parole di pietà e sostegno alle famiglie e agli amici dei morti e augurando una pronta guarigione ai feriti».

Netanyahu. Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha inviato le condoglianze al popolo italiano per le vittime del terremoto e l'augurio di un pronto ristabilimento per i feriti. Netanyahu ha anche offerto al premier Renzi assistenza per le ricerche e il salvataggio.

Hollande. La Francia si tiene pronta a fornire alle autorità italiane tutto il supporto che dovesse rivelarsi necessario nelle ore e nei giorni a venire» dice in una nota il presidente francese Francois Hollande, esprimendo al premier Renzi «la solidarietà e l'affetto di tutto il popolo francese di fronte alla terribile tragedia».

Vucic. Il premier serbo Aleksandar Vucic, in un messaggio di stamattina al premier Renzi, ha espresso profondo dolore e cordoglio per le vittime del terremoto, sottolineando la disponibilità della Serbia a offrire aiuti. «Siamo addolorati per il forte terremoto che ha colpito l'Italia centrale causando vittime, danni e distruzioni - scrive Vucic - La Serbia, nei limiti delle sue possibilità, è pronta ad offrire aiuti e sostegno per superare le conseguenze di questa catastrofe naturale. Noi siamo un piccolo Paese, ma rispettiamo l'amicizia sincera del popolo italiano che in tante occasioni in passato ci ha sostenuto in maniera generosa. A nome del governo serbo e mio personale, esprimo sincero cordoglio alle famiglie che hanno perso i loro cari e auguro una pronta guarigione alle persone ferite». Ultimo aggiornamento: 17:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA