Scontri Torino, figlia carabiniere a maestra: «Quando urli "dovete morire", non sai cosa dici»

Mercoledì 28 Febbraio 2018
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«Tu che gli urli "dovete morire" vedi, ogni volta che si allaccia gli anfibi e si chiude il cinturone, ho davvero paura che qualcuno lo faccia morire. Forse tu non sai cosa vuol dire». Inizia così una lettera aperta che la figlia di un carabiniere ha scritto a Lavinia Flavia Cassaro, la maestra che a Torino, in occasione del corteo degli antagonisti che cercavano di impedire un presidio di Casapound, ha insultato e offeso gli appartenenti alle forze di polizia.

La lettera è stata diffusa dal Cocer dei Carabinieri che ha deciso di rendere pubblico lo scritto definendolo una «grande lezione di educazione civica». Le parole della maestra, prosegue la rappresentanza sindacale dei carabinieri, sono «ingiustificabili sproloqui» e, soprattutto, una «voce isolata che non va a scalfire il grande lavoro ed il prestigio delle istituzioni scolastiche».
Ultimo aggiornamento: 22:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA