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Scontri a Torino, indagata la maestra che minacciò i poliziotti. Chiesto anche il licenziamento

Scontri a Torino, indagata la maestra che minacciò i poliziotti. Chiesto anche il licenziamento
3 Minuti di Lettura
Giovedì 1 Marzo 2018, 12:16 - Ultimo aggiornamento: 2 Marzo, 17:55

Istigazione a delinquere, oltraggio a pubblico ufficiale e minacce. È indagata per questi reati Lavinia Flavia Cassaro, la maestra elementare torinese che il 22 febbraio, durante un corteo antifascista contro CasaPound, fu immortalata da fotografi e tv mentre inveiva contro i poliziotti. Per la donna è in arrivo una seconda tegola: il Miur, infatti, ne ha proposto il licenziamento. Apostrofare a squarciagola gli agenti schierati in assetto antisommossa con parole come «vigliacchi» e «fascisti», arrivando ad auspicarne la morte, è stata una «condotta grave» che, sebbene «non avvenuta all'interno dell'istituzione scolastica, contrasta in maniera evidente con i doveri inerenti la funzione educativa e arreca grave pregiudizio alla scuola, agli alunni, alle famiglie e all'immagine stessa della pubblica amministrazione».

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Per il momento l'Ufficio scolastico regionale l'ha sospesa dal servizio «fino alla conclusione del processo sanzionatorio». Lavinia continua a rilasciare interviste dove, oltre a precisare che «non voleva augurare la morte ai singoli agenti ma all'apparato che difende il fascismo», ribadisce con forza la sua presa di posizione. Ieri sera, sempre a Torino, la Digos ne ha registrato il breve passaggio a un presidio antagonista nel quartiere San Salvario contro un comizio di Matteo Salvini. Dal mondo politico continuano ad arrivare dichiarazioni di condanna. «Chi si augura la morte di un poliziotto o picchia un carabiniere non è una persona antifascista ma solo un criminale», ripete Matteo Renzi, mentre Maurizio Gasparri (Fi) annuncia che «se se lo Stato resterà inerte saremo noi a provvedere in maniera non violenta ma determinata a sbarrare l'accesso alla scuola di questa persona che è la vergogna delle istituzioni italiane e che non a caso è una frequentatrice di centri sociali e di grillini, che sulla polizia la pensano come lei».

Sul web, oltre agli insulti e agli sfottò (come il meme in cui l'immagine della maestra urlante è accompagnata dalla didascalia «oggi interrogo»), continua a circolare la fotografia che ritrae Cassaro mentre canta insieme a una consigliera comunale M5S a Torino. Michele Anzaldi, deputato Pd, invita ironicamente Luigi Di Maio a proporre la maestra come «ministra ideale della scuola». A difendere l'insegnante è il blog «Cattive Maestre», espressione di «un gruppo di docenti creato nel 2015 per protesta contro riforma della Buona Scuola del governo Renzi.
«Non siamo tenute - si legge - a incarnare 24 ore su 24 e in ogni momento della nostra vita il ruolo del posto di lavoro né a rispettarne la disciplina. Solidarietà all'insegnante torinese in piazza e nelle classi tutti i giorni contro ogni fascismo».

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