Scandalo del sangue infetto, dopo 20 anni il processo a Poggiolini può iniziare

Mercoledì 16 Settembre 2015 di Giovanni Del Giaccio
13
Un'aula del Tribunale di Napoli
Va avanti il processo per lo scandalo del sangue infetto. Il giudice del Tribunale di Napoli, Giovanna Ceppaluni, ha respinto le eccezioni sollevate dalle difese dell'ex direttore generale del Ministero della Sanità, Duilio Poggiolini, e dell'imprenditore Guelfo Marcucci che sostenevano l'incapacità di partecipare al processo, per gravi ragioni di salute, dei loro assistiti. Lo hanno reso noto gli avvocati Stefano Bertone ed Ermanno Zancla , legali delle persone offese e di numerose associazioni di familiari deceduti.



"Accogliamo con estrema soddisfazione questa decisione - affermano i legali - adesso potremo finalmente cominciare ad approfondire le responsabilita di una strage di Stato". Il processo, che per due decenni ha vissuto fasi alterne, fra Trento e Napoli, con rinvii a non finire, può così entrare nel vivo.



Tra la fine degli anni ’70 ed il 1987 rimasero contagiati con il virus dell’HIV - quello dell'Aids - più di 650 emofilici italiani. Circa 500 di loro sono già morti mentre gli altri muoiono al ritmo di 5-6 l’anno. I pazienti, infatti, per controllare una malattia genetica del sangue che causa continue emorragie, avevano utilizzato farmaci "salvavita" derivati dal plasma di migliaia di donatori. Plasma che però si rivelò importato dall’estero da donatori mercenari. Altri 2500 emofilici, praticamente la quasi totalità in Italia, nello stesso periodo furono infettati con il virus che causa l’epatite C, con numerosi ulteriori decessi.



Il processo, apertosi a luglio dell’anno scorso, riguarda l’accusa di omicidio di un primo, ridotto numero degli emofilici deceduti: si tratta di nove morti legate all’assunzione di diversi farmaci. Ultimo aggiornamento: 17 Settembre, 21:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Quelli che vogliono tutelare i piloni della Tangenziale

di Pietro Piovani

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma