Romana morta di meningite, il parroco di Susanna: «Era speciale»

Susanna Rufi
di Raffaella Troili
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Martedì 2 Agosto 2016, 08:33 - Ultimo aggiornamento: 15:32

«Era una delle migliori, suonava l'organo la domenica alla funzione delle 11, suo padre il flauto alla messa dei bambini». Nella chiesa di San Policarpo all'Appio Claudo è calato il dolore, la notizia era vera, l'ufficialità in serata, i parrocchiani sono corsi a chiedere notizie, preoccupati: una giovane attiva nella parrocchia, Susanna Rufi, è morta di meningite fulminante di ritorno dalla Giornata mondiale della gioventù a Cracovia.

 

Aveva 19 anni, si era appena diplomata, «era una gran brava ragazza - ricorda il parroco don Alessandro - impegnata e cresciuta in parrocchia. Finché ho potuto l'ho tenuto nascosto, finché non si è diffusa la voce su internet per non creare panico tra i fedeli. Siamo tutti sconvolti, ci eravamo parlato solo su whatsapp, ora stanno tornando; viaggeranno tutta la notte in pullman e domattina saranno a Roma». La giovane, ha fatto sapere la Cei, aveva frequentato Casa Italia, quartier generale a Cracovia del servizio nazionale per la pastorale giovanile della Cei. Per questo motivo l'ospedale di Vienna, a livello cautelativo, invita coloro che abbiano visitato la struttura ad effettuare lo stesso trattamento di profilassi. «Nel caso in cui qualcuno - raccomanda la Cei - accusasse sintomi quali febbre alta, mal di testa o di gola, problemi di vista o perdita di conoscenza, deve recarsi subito in ospedale, indicando quale potrebbe esserne la causa».
 
«MI MANDAVANO LE FOTO»
Con Susanna c'era anche la sorella Margherita assieme a una ventina di ragazzi accompagnati dal viceparroco don Pino. «Non riesco a parlare con loro, ma tanto abbiamo poco da dirci, dobbiamo digerire ancora quanto è accaduto, una tragedia. Mi avevano mandato delle immagini nei giorni scorsi, erano assieme ai giovani di altre due parrocchie della zona, Santa Maria del Buonconsiglio e Santa Maria dell'Assunta». Susanna si era appena diplomata con ottimi voti, era impegnata attivamente in chiesa. Il padre Enrico è un giornalista di Radio Radicale. «Mi ha raccontato don Pino, che è sconvolto più di tutti, naturalmente, che la situazione è precipitata stamattina, aveva un malessere alla testa, è stata ricoverata in ospedale. purtroppo non c'è stato niente da fare. In parrocchia? C'è dolore e preoccupazione, sono venuti a chiedere in serata, ho finito ora di incontrare parrocchiani. Che tragedia». Doveva essere un viaggio di gioia, invece Susanna non tornerà più a casa. Non era un colpo di caldo, il suo, date le alte temperature sul campo dove erano radunati a Cracovia, aveva febbre e vomito, a Vienna ha smesso di vivere, non c'era più niente da fare. Il suo sorriso candido si è spento.

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