Roma, processo Occhionero, l'Avvocatura dello Stato chiede 15 milioni

Roma, processo Occhionero, l'Avvocatura dello Stato chiede 15 milioni
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Giovedì 12 Aprile 2018, 19:11 - Ultimo aggiornamento: 13 Aprile, 12:07

La Presidenza del Consiglio dei ministri e i ministeri di Interni, Esteri ed Economia, hanno chiesto tramite l'Avvocatura dello Stato un risarcimento danni da 15 milioni di euro nei confronti di Giulio Occhionero e della sorella Francesca Maria, sotto processo con le accuse di accesso abusivo a sistemi informatici e intercettazioni illecite di comunicazioni informatiche. Nel corso della scorsa udienza, il pm Eugenio Albamonte, titolare del fascicolo, ha chiesto la condanna dei due imputati a 9 e 7 anni di reclusione.

Secondo l'accusa, l'ingegnere Occhionero, nell'ambito di un'attività di cyberspionaggio, avrebbe infettato circa 18mila computer di aziende, enti pubblici, istituzioni ed esponenti della politica. Sarebbe riuscito a entrare in possesso di 1.935 password.  Per l'Avvocato dello Stato, nella lista di indirizzi di posta elettronica in possesso degli Occhionero c'era anche l'account di un poliziotto addetto alla sicurezza del Presidente della Repubblica. Il processo proseguirà il primo giugno, con gli interventi delle difese. La sentenza, invece, è attesa per luglio.

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