Rimini, violentata in discoteca: amiche inviano video su Whatsapp

Mercoledì 14 Settembre 2016
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Lo ha scoperto il giorno dopo, accendendo il suo smartphone e trovando il video dove veniva abusata nel bagno della discoteca. Le amiche hanno filmato tutto e glielo hanno invitato su WhatsApp. Sullo sfondo si sentono anche le loro risate, come fosse un gioco. Ma per una 17enne riminese è stata una notte da incubo. 

A quanto apprende l'AdnKronos, il fatto è accaduto a Santarcangelo di Romagna, nell'entroterra riminese, in un dancing chiuso da aprile scorso per il mancato rinnovo del contratto di locazione. La vicenda risale a marzo scorso e la querela è stata sporta a metà aprile dalla madre della ragazza, che si è rivolta ai carabinieri. I riscontri medici, dunque, si sono potuti effettuare solo un mese e 10 giorni dopo, con risultati ovviamente non soddisfacenti. Riguardo al video postato su whatsapp e girato dalle amiche della ragazzina, non avrebbe ripreso l'atto sessuale vero e proprio ma solo il ragazzo e la ragazza semi-svestiti. Nel video, comunque, la ragazza appare completamente inerme a causa dell'alcol ingerito. Il ragazzo, di origine albanese, è stato identificato ma non è stato, per ora, iscritto nel registro degli indagati.

A complicare la vicenda infatti è la circostanza che la ragazza non ricorderebbe praticamente niente e, questo fatto, unito ai rilievi medici effettuati fuori tempo massimo per via del ritardo nella querela e al fatto che nel video non si vede alcun rapporto sessuale, mette in difficoltà gli inquirenti che stanno acquisendo le testimonianze delle amiche della minorenne allo scopo di avere dati più certi in mano.

Il dancing dove è avvenuto il fatto non è nuovo a vicende che riguardano la somministrazione di alcol a minori. L'estate scorsa era finito nel mirino delle forze dell'ordine per aver organizzato un happy hour a bordo di uno yacht da cui sarebbe scesa una minorenne completamente ubriaca che il padre era venuto a prendere per portarla a casa. Il locale, però, ha chiuso ad aprile scorso, un mese dopo la violenza denunciata dalla diciassettenne, e sembra improbabile che gli inquirenti riescano a provare la somministrazione di alcol alla ragazza che, inoltre, non ricorda chi gliel'abbia fornito.

Ultimo aggiornamento: 15 Settembre, 08:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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