Strage Erasmus, Renzi vola in Spagna: ho portato alle famiglie l'affetto dell'Italia

Strage Erasmus, Renzi vola in Spagna: ho portato alle famiglie l'affetto dell'Italia
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Lunedì 21 Marzo 2016, 15:11 - Ultimo aggiornamento: 18:49

«Sono andato in Catalogna ad abbracciare i feriti e le famiglie delle vittime, assistite dall'Unità di Crisi della Farnesina e dall'Ambasciata italiana in Spagna. Ho chiesto alle autorità locali di aiutarci a restituire i corpi alle famiglie il prima possibile. Ma soprattutto ho portato a quei genitori l'affetto e la commozione degli italiani, tutti, tutti insieme, nessuno escluso». Così Matteo Renzi, su Facebook, spiega il suo gesto.

«Oggi - scrive il premier - è un giorno difficile da mandare giù. È il 21 Marzo, è primavera. Perchè come fai a parlare di primavera con le foto di sette ragazze che ti sorridono dalle immagini dei giornali online, ma che in realtà hanno chiuso gli occhi per sempre. Tutti i giorni, lo sappiamo, muoiono innocenti sulla strada. E il nostro impegno per la sicurezza non è finito con l'approvazione della legge dell'omicidio stradale, ma deve continuare e continuerà, giorno dopo giorno». «E allora - sostiene Renzi - perchè la vicenda catalana ci colpisce in modo così profondo? Forse perchè sono sette ragazze così sorridenti e piene di vita che ti sembra impossibile pensarle in un obitorio. Forse perchè l'Erasmus ha ormai segnato diverse generazioni da toccare praticamente ogni famiglia italiana. E sembra impossibile morire durante l'Erasmus che è un esplosione di vita. Un inno alla vita. Forse perchè ci sentiamo comunità molto di più quello che pensiamo. E il dolore di quei genitori non può esserci estraneo, lontano».

In mattinata il presidente del Consiglio  e segretario nazionale del Pd ha disdetto in segno di lutto la direzione nazionale del Partito democratico.

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