Ragusa, ruba una bombola di gas per scaldarsi: il capo lo appende a una trave e lo picchia con un bastone

Martedì 20 Febbraio 2018
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Aveva rubato una bombola di gas da usare per scaldarsi. Quando il datore di lavoro si è accorto del furto, ha deciso di dare all'impiegato una lezione esemplare e violentissima che, ora, gli costa l'arresto. Ha sequestrato l'operaio per ore, lo ha appeso a una trave e lo ha picchiato con un bastone. E' successo vicino a Ragusa. Ora, l'imprenditore, 40 anni, titolare di un'azienda agricola, è stato fermato dagli agenti della Squadra mobile e del Commissariato di Vittoria con l'accusa di lesioni gravi, sequestro di persona e porto d'armi. Adesso si trova ai domiciliari.

La sua azienda era già nota alla Squadra mobile, visto che era stata oggetto di controlli per il contrasto al caporalato e allo sfruttamento della manodopera. Le indagini, scattate dopo la denuncia della vittima, hanno permesso di ricostruire la storia di violenza. L'imprenditore, dopo aver sorpreso l'operaio di notte con una bombola di gas sottratta dal suo magazzino, lo ha picchiato, minacciandolo con un fucile ed esplodendo anche alcuni colpi per terrorizzarlo. Il giorno dopo è andato a cercarlo, scovandolo in un casolare abbandonato. Dopo averlo sequestrato per ore all'interno dell'azienda, lo ha legato mani e piedi, appeso a una trave e colpito selvaggiamente con un bastone, procurandogli lesioni e fratture giudicate guaribili in 45 giorni.

Ultimo aggiornamento: 21 Febbraio, 19:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA