Priebke, salma sotto scorta via da Pratica di Mare
Berlino: soluzione sulla sepoltura spetta all'Italia

Mercoledì 16 Ottobre 2013
Priebke

Mistero sulla salma di Priebke, portata la notte tra martedì e mercoledì all'aeroporto militare romano di Pratica di Mare e ripartita questa notte per destinazione segreta, dopo gli scontri ad Albano Laziale, dove nell'Istituto dei padri lefevriani Pio X, si sarebbero dovute svolgere le esequie dell'ex ufficiale delle Ss che partecipò all'eccidio delle Fosse ardeatine. Oggi intanto la comunità ebraica di Roma ricorda il 16 ottobre del 1943, quando il ghetto fu rastrellato da uomini che portavano la stessa divisa di Priebke. L'ipotesi più accreditata, a questo punto, è che la salma possa essere comunque portata fuori dall'Italia in particolare in Germania. In mattinata comunque si è tenuto un incontro tra il Prefetto Giuseppe Pecoraro e l'avvocato Paolo Giachini: si tenta di trovare una soluzione alla questione della sepoltura. Però oggi la salma dell'ex SS resterà a Pratica di Mare anche per rispetto della ricorrenza del rastrellamento del ghetto di Roma. Non è escluso che il prefetto possa avere incontri anche a livello governativo per stabilire decisioni sul destino della salma di Priebke.

Contatti con Berlino. «In queste ore sono stati avviati contatti con la Germania. Non è nelle mie competenze decidere la cremazione nè il luogo della sepoltura - ha spiegato il prefetto - ma ora stiamo lavorando per risolvere la situazione considerando ciò che è più opportuno».

«La cura dei morti tocca allo Stato dove una persona è morta», «non c'è una responsabilità o un ruolo del governo federale tedesco in questa vicenda, contatti informali sì ma non dipende da noi trovare una soluzione», ha dichiarato a Berlino il portavoce del ministero degli Esteri Martin Schaefer. «Non ci sono richieste ufficiali da parte italiana al governo federale, ma ci sono sì contatti informali», ha aggiunto. «Ma non dipende da noi trovare una soluzione», ha aggiunto il portavoce. Ogni tedesco ha diritto di essere seppellito in Germania «ma la gestione delle salme dei tedeschi all'estero riguarda i parenti», continua il portavoce rimandando la decisione ai figli dell'ex capitano Ss. «Non ci sono regole che vietino a cittadini tedeschi di essere seppelliti qui», aggiunge.

Il portavoce degli esteri, ha sottolineato che lo Stato fornisce «assistenza consolare ma non ha l'onere di sostituirsi ai parenti»: questo «non è compito del consolato, dell'ambasciata o del governo federale», ha detto. Schaefer ha aggiunto che la Germania ha «grande interesse» a che il caso «Priebke venga chiuso e venga seppellito» e non si riapra una discussione sulla sua vita. Nessun familiare di Priebke è giunto comunque a Roma per partecipare ai funerali dell'ex Ss. I due figli di Priebke al momento non hanno neppure avanzato richiesta per avere la salma del genitore o espresso desideri sul tipo di sepoltura. Secondo la legge italiana la salma, infine, rientra nell'asse ereditario e dunque appartiene agli eredi.

Ipotesi sepoltura senza nome. Il ministro degli Interni del Brandeburgo - dove rientra il comune natale di Erich Priebke, Hennigsdorf - Ralf Holzschuher ha detto che, se proprio fosse inevitabile, per l'ex capitano Ss si potrebbe al massimo ipotizzare una tomba senza nome. Altrimenti, ha spiegato alla Potsdamer Neuesten Nachrichten, la tomba diventerebbe un «punto di attrazione per neonazi». Stando al comune, ha diritto a una sepoltura nel locale cimitero solo chi vive lì o possiede una tomba di famiglia. Condizioni che Priebke non soddisfa.

I fatti di Albano. «Ieri siamo stati costretti a sospendere le esequie perché c'era il rischio si potessero trasformare in un raduno di neonazisti», ha spiegato ancora il prefetto. Una ventina di persone infatti, spacciandosi come familiari di Priebke, stavano per entrare in chiesa. Dopo alcuni accertamenti e vista la giovane età, incompatibile con parentele dirette all'ex SS, sono stati allontanati e il funerale sospeso. Tra le persone che avevano tentato di partecipare ai funerali anche Maurizio Boccacci, già Avanguardia Nazionale e leader del Movimento Politico Occidentale disciolto per la legge Mancino, ora a capo di Militia. Sono in corso intanto accertamenti per verificare gli autori degli scontri di ieri avvenuti davanti alla chiesa di San Pio X ad Albano Laziale, dove avrebbero dovuto svolgersi i funerali di riebke, e dei momenti di tensione avvenuti dopo l'uscita della salma.

Subito dopo l'uscita della bara, caricata su un furgone che si è allontanato da un'uscita secondaria della chiesa nella notte ci sono stati lanci di bombe carta e tensioni davanti al cancello principale d'ingresso della Fraternita di San Pio X ed è stato necessario l'intervento degli agenti.

Attaccato il furgone che trasportava la bara di Priebke. Il veicolo, che è della polizia, è stato danneggiato da un sasso lanciato sul parabrezza e da un petardo. Il furgone era stato intercettato da alcuni manifestanti che si trovavano nei pressi dell'uscita secondaria. Durante i momenti di tensione che si sono invece verificati davanti al cancello principale è stata necessaria invece una carica di alleggerimento degli agenti per disperdere i manifestanti.

Indaga la Procura. La Procura di Velletri indagherà sui disordini avvenuti ieri ad Albano Laziale. Gli inquirenti sono in attesa di una prima informativa del commissariato di Albano contenente le circostanze del fermo di due persone. Violenza, resistenza e lancio di oggetti contundenti i reati contestati ai fermati. La Procura di Velletri incaricherà la Digos di esaminare i filmati dei tafferugli al fine di identificare altri responsabili.

La confraternita. Nessun gesto ideologico dietro la decisione di celebrare i funerali dell'ex uffuciale delle Ss Erik Priebke da parte della Fraternità San Pio X, ma solo la convinzione che «un cristiano che è stato battezzato e che ha ricevuto i sacramenti della Confessione e dell'Eucaristia, qualunque siano stati le sue colpe ed i suoi peccati, nella misura in cui muore riconciliato con Dio e con la Chiesa ha diritto alla celebrazione della S. Messa e alle esequie». È quanto spiega la Fratenità in un comunicato sul proprio sito. «Ribadiamo il nostro rifiuto di ogni forma di antisemitismo e di odio razziale ma anche dell'odio sotto tutte le sue forme. La religione cattolica è quella della misericordia e del perdono» spiega la Fraternità di San Pio X di Albano nella nota.

Le reazioni. «L'importante è che Roma abbia negato qualsiasi accoglienza ad un essere vivente, che adesso è morto, ma che per noi è un boia che ha ucciso 335 persone e partecipato ad uno dei crimini più terribili della nostra storia». Così il sindaco di Roma, Ignazio Marino, parlando di Erik Priebke all'esterno della sinagoga, dopo la cerimonia per il 70 anni del rastrellamento del ghetto. «Roma ha gestito la vicenda nel modo migliore possibile, con rigore e determinazione, negando qualsiasi accoglienza a un boia». «Roma, medaglia d'oro per l'antifascismo non potrà mai essere teatro di burattini, teste vuote o rasate», ha aggiunto il sindaco.

«Ieri c'è stata la bellissima e giusta reazione da parte di degli italiani, che dimostra come non si può e non si deve dimenticare», dice il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti sulla contestazione ad Albano in occasione del funerale, poi annullato, di Erich Priebke. Zingaretti, alla Sinagoga di Roma per il 70/mo anniversario del rastrellamento nazista del Ghetto, ha aggiunto che «oggi è una giornata dedicata alle vittime e non bisogna perdere tempo con i carnefici». «Penso che la memoria non vada cancellata», ma allo stesso tempo «isterie di vario tipo non aiutano», dice il ministro degli Esteri, Emma Bonino.

L'attenzione della stampa israeliana. La morte dell'ex ufficiale delle SS Erich Priebke e le vicende relative al suo funerale sono seguite con attenzione dalla stampa israeliana. I maggiori giornali israeliani, soprattutto sui loro siti web, hanno dedicato buono spazio a quanto sta succedendo a Roma e ai passaggi della storia. Ynet aggiorna il suo sito - tra i più cliccati - con le notizie principali: l'ultima ad esempio è delle 12.31 (ora israeliana) ed titola sulla salma del nazista ferma all'aeroporto. Lo stesso ha fatto nei giorni scorsi, dedicando inoltre un lungo pezzo alle parole di Jorge Priebke e alla sua richiesta-provocazione che il padre venisse sepolto in Israele Il Jerusalem Post, sempre sul sito, negli ultimi giorni, dal momento della morte di Priebke, ha dato conto dei fatti che si sono susseguiti. Lo stesso ha fatto il sito di Haaretz, anche questo tra i più cliccati: molti i lanci, ripresi dalle agenzie, tra cui l'ultimo ieri sera. Il quotidiano Yediot Ahronot, ieri, ha pubblicato una pagina intera sulla storia dal titolo 'Il testamento della morte', a firma di Menachem Gantz, per molti anni corrispondente da Roma. Anche 'Times of Israel' ha seguito sul proprio sito l'intera vicenda: dalla morte in poi. Notizie anche sul sito di informazione 'Walla'.

Il segretario nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore, presenterà un esposto-denuncia in merito a quanto accaduto ieri ad Albano Laziale dove erano previsti i funerali di Priebke. «Presenterò domani esposto denuncia alla Procura della Repubblica di Roma ed al Tribunale di Albano su ipotesi di reato che vanno dalla manifestazione non autorizzata alla violenza privata, alle percosse e ad eventuali reati collegati con la profanazione di cadavere - annuncia Fiore - nei confronti di quei signori il cui volto è visibile e che non appartengono alla cittadinanza di Albano, ma piuttosto alla Comunità ebraica romana. Lo stesso gruppo di facinorosi che si rese responsabile mesi fa dell'aggressione filmata ma mai perseguita di alcuni giovani di sinistra ( fra cui alcun ragazze) e che non sembra voler osservare nè leggi nè principi morali».

Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre, 08:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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