Sparatoria a Napoli, agente gravissimo. Il bandito è entrato in auto e ha sparato

Nel cerchietto, Nicola Barbato (foto: NapoliToday)
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Venerdì 25 Settembre 2015, 18:23 - Ultimo aggiornamento: 26 Settembre, 17:27

NAPOLI - È caccia all'uomo, anche attraverso una pagina Facebook gestita da un gruppo di poliziotti, per catturare il malvivente che ieri sera, a Napoli, ha sparato contro un'auto della Polizia ferendo gravemente un agente. Sulla pagina viene pubblicato il nome del presunto responsabile e la sua foto. Intanto sarebbe stato fermato una persona, ritenuta una dei due complici. Su Fb si afferma che chi ha sparato è scappato con la consorte a bordo di una Matiz; indicata anche la targa. Si invita a collaborare con le forze dell'ordine.

Secondo quanto confermato dalla Polizia di Stato, a essere fermato è un 28enne di Napoli, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e stupefacenti, indagato per i reati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.  ricercata un'altra persona, complice del fermato. La Polizia sta agendo in piena sinergia con la Direzione Distrettuale Antimafia.

LA DINAMICA È entrato nell'auto e ha sparato dal sedile posteriore contro i poliziotti scambiandoli, secondo un'ipotesi investigativa, per esponenti di un clan rivale: è la prima ricostruzione emersa dai rilievi sul ferimento, ieri a Napoli, del poliziotto Nicola Barbato da parte di un estorsore. Gli investigatori avrebbero anche un video della scena.

Vetri in frantumi all'esterno dell'auto e fori di proiettili in uscita dalla vettura: sono alcuni dei particolari alla base dell'ipotesi investigativa secondo la quale i colpi sparati dall'estorsore contro due agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli sono stati esplosi nell'abitacolo dell'auto civetta. Dal video al vaglio degli investigatori, la cui durata sarebbe molto breve, emergerebbe che l'estorsore, dopo essere uscito dal negozio di giocattoli di Fuorigrotta, si è avvicinato ed è entrato nell'auto.

Dopo pochi secondi avrebbe fatto fuoco contro i due agenti, ferendo gravemente Nicola Barbato. Sempre secondo quest'ipotesi, i due agenti, appostati all'esterno del negozio per tenerlo sotto controllo dopo una denuncia presentata dall'associazione antiracket, sarebbero stati scambiati per esponenti di un clan rivale. Nicola Barbato è stato sottoposto a una risonanza magnetica post operatoria in un istituto specialistico napoletano che si trova in corso Vittorio Emanuele (e non nell'ospedale Cardarelli). Dopo l'esame diagnostico tornerà nel Loreto Mare, dove è stato operato.

OPERATO, E' GRAVISSIMO È stato operato l'agente rimasto grevemente ferito, ieri sera, durante una sparatoria al quartiere Fuorigrotta di Napoli. All'ospedale Loreto Mare gli è stato estratto il proiettile ed ora è stato trasferito all'ospedale Cardarelli per ulteriori esami. Le sue condizioni vengono ritenute molto gravi.

SU FB: "TIENI DURO" «Dai zietto tieni duro». Si riempie di messaggi di sostegno la pagina Facebook di Nicola Barbato, 50 anni, il poliziotto della Squadra Mobile di Napoli che ieri sera è rimasto gravemente ferito nel corso di una sparatoria nel quartiere Fuorigrotta. Parenti, amici e colleghi, cercano così di dare il loro conforto all'agente che da ieri versa in gravissime condizioni dopo essere stato colpito da alcuni colpi d'arma da fuoco mentre era intento, con un collega, in una operazione antiracket.

Sul social i colleghi ricordano quanto volte Nicola ha incoraggiato i più giovani a superare analoghi momenti difficili. «Quando lavoravamo insieme, - scrive un poliziotto - 22 anni fa successe a me un fatto analogo. Mi dicesti: 'Sei stato miracolato, Dio ci ha messo la sua mano'. Adesso la stessa mano sono certo sia su di te. Forza amico mio, sono certo che passerà. Forza Nik». L'agente è al momento ricoverato nell'ospedale Cardarelli della città dove è stato trasferito dal Loreto Mare (dov'è stato operato per l'asportazione di alcune schegge di ogiva) per accertamenti diagnostici.

HANNO SPARATO SOLO I BANDITI Non c'è stato alcun conflitto a fuoco ieri sera nel quartiere Fuorigrotta di Napoli dove alcuni malviventi hanno sparato contro un'auto civetta della polizia ferendo molto gravemente un agente. Secondo questa fase delle indagini della Squadra mobile della Questura di Napoli, a sparare sono stati solo i malviventi: i poliziotti in servizio non avrebbero neanche avuto il tempo di prendere la pistola. Restano molto gravi le condizioni dell'agente ferito. I poliziotti, in abiti civili, erano in servizio probabilmente in un'operazione antiestorsione.

"SERVE IMPEGNO DI TUTTI" «A fronte del gravissimo episodio accaduto ieri sera a Napoli, nel quartiere Fuorigrotta, desideriamo, innanzitutto, manifestare la nostra solidarietà e la più completa vicinanza alpoliziotto che è stato seriamente ferito ed ai suoi familiari, che vivono un momento di profondo dolore e angoscia». Così, in una nota, il segretario dell'associazione nazionale funzionari di Polizia, Lorena La Spina. «Come abbiamo più volte ripetuto, il nostro è un lavoro particolare e difficile, che ci espone quotidianamente a rischi notevolissimi - sottolinea -  necessario l'impegno di tutti, a cominciare dalle Autorità di Governo, affinché le forze di Polizia possano contare su strumenti normativi adeguati, dotazioni tecniche e rinforzi di personale, al fine di poter svolgere al meglio i propri compiti».