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Pistoia, litiga con la fidanzata e dà fuoco alla casa: lei muore carbonizzata

Pistoia, litiga con la fidanzata e dà fuoco alla casa: lei muore carbonizzata
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Sabato 8 Ottobre 2016, 12:56 - Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre, 13:03
Un uomo è stato arrestato con l'accusa di omicidio e incendio doloso per la morte di una giovane donna marocchina, Lamie Chriqi, 28 anni, rimasta carbonizzata nell'incendio della sua casa a Sammommè, in provincia di Pistoia, nella serata di giovedì sera, intorno alle 19. Si tratta di un pakistano, richiedente asilo, accusato di aver incendiato la casa, dando fuoco ad una bombola di gas, provocando così il decesso della donna. Nella tarda serata di ieri la polizia di Pistoia ha sottoposto a fermo di polizia giudiziaria un cittadino pakistano A.H., 28 anni.

Il provvedimento restrittivo è giunto - spiegano gli investigatori della squadra mobile - una meticolosa ed approfondita attività investigativa protrattasi in modo continuativo dalla serata dell'incendio, avvenuto nell'abitazione di una coppia di cittadini marocchini a Sammommè, frazione di Pistoia. Di fronte agli indizi schiaccianti raccolti contro di lui dai poliziotti, al pakistano non è rimasto altro che rendere «completa confessione», ammettendo di essere stato lui a incendiare volontariamente la casa. Al termine delle indagini, al pakistano è stato contestato il reato di omicidio e di incendio per aver cagionato la morte della cittadina marocchina Lamie Chriqi, dando fuoco ad una bombola di gas che l'uomo ha messo l'altra sera davanti alla stanza dove poi è morta carbonizzata la donna. Il pakistano ha prelevato la bombola di gas dalla cucina della casa dove i due si intrattenevano dal pomeriggio di giovedì.

Dopo un litigio tra i due, Lamie Chriqi si è rifugiata in una stanza. A quel punto il 28enne ha preso la bombola del gas e l'ha messa davanti alla stanza, dandole fuoco. Il cittadino pakistano era alloggiato da circa un anno presso l'albergo «Arcobaleno» di Sammommè, struttura che ospita una ottantina di richiedenti asilo di varie nazionalità. Durante questo periodo il 28enne aveva stretto un'amicizia con la coppia di marocchini che abitava in un piccolo appartamento situato di fronte alla struttura. Al fine di crearsi un alibi, era stato proprio l'arrestato ad intervenire tra i primi soccorritori e a dare la notizia dell'incendio, che egli stesso aveva appiccato, al marito della vittima.
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