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Pisa, gioielliere reagisce a una rapina: ucciso un bandito

Pisa, gioielliere reagisce a una rapina: ucciso un bandito
3 Minuti di Lettura
Martedì 13 Giugno 2017, 20:31 - Ultimo aggiornamento: 14 Giugno, 10:41

È finita nel sangue una rapina in gioielleria a Pisa avvenuta nel tardo pomeriggio di oggi. Uno dei banditi è morto: a sparargli il titolare del negozio, Daniele Ferretti, 69 anni. In fuga almeno un altro malvivente o forse due, che avrebbero preso parte al colpo. Da quanto emerso, in base alle testimonianze finora raccolte, i rapinatori sarebbero stati armati.

Uno di loro avrebbe sparato il primo colpo minacciando la moglie del commerciante dandosi poi alla fuga. A quel punto il gioielliere avrebbe reagito sparando e uccidendo l'altro bandito. Non è la prima volta che il negozio, situato in via Battelli, a ridosso del centro della città, viene preso di mira dai rapinatori: nel 1999 Ferretti era stato anche accoltellato, finendo in prognosi riservata. Oggi in azione nel negozio, che sull'insegna ha il nome del titolare che ha sparato, sarebbero entrati in due, forse con un complice che faceva il palo all'esterno. All'interno si trovava invece il gioielliere insieme alla moglie.


 

 


La dinamica dell'accaduto è ancora in fase di accertamento, ma da quanto si è potuto ricostruire finora, il commerciante avrebbe preso la sua pistola e intimato ai banditi di restare calmi e andarsene. Per tutta risposta uno di loro avrebbe sparato verso la moglie senza colpirla e a questo punto ci sarebbe stata la reazione del gioielliere. Che sia stato uno dei rapinatori a sparare per primo lo ha confermato anche il sostituto procuratore Paola Rizzo dopo il sopralluogo nel negozio dove sono stati trovati tre bossoli. 

Di certo c'è che Ferretti ha reagito e sparato con la pistola che deteneva regolarmente, ferendo a morte uno dei rapinatori. L'altro sarebbe allora fuggito a piedi, forse con l'altro che aspettava fuori, anche se la presenza del terzo uomo non è stata confermata dal magistrato. Nelle vicinanze è stata poi trovata dai carabinieri un'auto rubata, probabilmente predisposta per la fuga, che è stata però più precipitosa del previsto. Alle forze dell'ordine l'allarme è arrivato poco prima delle 20: sul posto sono intervenuti i carabinieri, incaricati poi delle indagini, e anche le volanti della polizia. 

Nel negozio di via Battelli, all'arrivo del magistrato, c'era ancora a terra il cadavere del rapinatore in attesa che medico legale e scientifica dell'Arma concludano gli accertamenti. Il gioielliere e la moglie sono stati invece accompagnati in caserma dai carabinieri per essere interrogati per ricostruire i dettagli di quanto accaduto. Intanto sull'episodio è intervenuto con un post su fb Matteo Salvini: «Pisa, poco fa un gioielliere reagisce all'ennesima rapina, spara e uccide uno dei ladri. Solidarietà a Daniele, lavoratore di 69 anni: ha fatto bene!», le parole del leader leghista. 

Commenta l'accaduto, su facebook, anche il segretario del Movimento Nazionale, Gianni Alemanno: «Daniele Ferretti ha difeso la sua gioielleria dall'ennesima rapina, reagendo e sparando al rapinatore. Nessuno si permetta di inquisirlo, la difesa è sempre legittima». «Penso che l'unica vittima sia Daniele Ferretti che negli ultimi anni ha subito altre rapine» è il commento di Alessandro Trolese, vicepresidente vicario di Confcommercio Pisa, a cui è associato il gioielliere, giunto davanti al negozio. «Questo Paese e questa città - conclude - devono cambiare perché non è possibile continuare a subire e vivere nella paura».

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