Paziente in cura psichiatrica uccide a pugni un compagno di stanza a Sessa Aurunca

Martedì 3 Luglio 2018
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Paziente in cura psichiatrica uccide a pugni un compagno di stanza a Sessa Aurunca

Ha ucciso a pugni l'anziano che ha avuto la sfortuna di trovarsi sulla sua strada, sfogando una rabbia repressa già manifestata in altre circostanze.

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Si è trasformato in pochi minuti in un assassino il 31enne ghanese Charles Kwasi Opoku, che questa mattina, nel reparto psichiatrico dell'ospedale di Sessa Aurunca dove era stato condotto ieri sera dalla Polizia di Stato, si è scagliato, in preda ad un raptus, verso l'anziano 77enne Luca Toscano, anch'egli ricoverato, fracassandogli il cranio a pugni; a nulla è servito l'intervento dei quattro infermieri presenti, tre uomini ed una donna, anch'essi malmenati.
 

Poco dopo sono giunti sul posto i carabinieri delle stazioni di Cellole e Baia Domizia, e quelli del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Sessa Aurunca, cinque uomini che hanno dovuto faticare non poco per bloccare l'uomo in preda alla follia. Sull'episodio è poi intervenuto su facebook anche il ministro dell'Interno Matteo Salvini. «L'immigrazione positiva, pulita, che porta idee, energie e rispetto è la benvenuta. Il mio problema sono i delinquenti, come quello che ha ammazzato un italiano di 77 anni a Sessa Aurunca, preso a pugni da una di queste 'risorsè che ci dovrebbero pagare le pensioni» Dopo il delitto si è poi scoperto che l'immigrato, irregolare, dopo che gli era stato rigettata la richiesta di permesso di soggiorno per motivi umanitari, era stato arrestato più volte, l'ultima appena tre giorni fa, quando aveva danneggiato l'interno di un bar a Castel Volturno, città del litorale casertano tristemente nota soprattutto per la presenza di quasi 15mila immigrati irregolari. In quella circostanza Opoku si era autoproclamato il «boss di Castel Voolturno».

Ammanettato dai carabinieri con non poche difficoltà, era stato poi rimesso in libertà dall'autorità giudiziaria ritornando in strada a sfasciare tutto ciò che gli capitava a tiro. Come ieri sera, quando i poliziotti del reparto Prevenzione Crimine di Napoli lo hanno sorpreso mentre danneggiava delle auto e minacciava i passanti. Condotto all'ospedale di Sessa Aurunca in quanto in preda a violenti raptus, forse dovuti all'assunzione di alcol o droga, era stato ricoverato nel reparto psichiatrico, dove era stato sottoposto ad una terapia che lo avrebbe dovuto calmare. Passata la notte in apparente serenità, il ghanese è stato colto da un nuovo raptus durante il quale ha ucciso Luca Toscano, infermiere in pensione. Dai primi accertamenti compiuti dai carabinieri guidati da Giuseppe Fedele, non sarebbero emerse responsabilità o omissioni da parte degli infermieri. «Nessun deficit organizzativo - ha garantito il direttore generale dell'Asl di Caserta Mario De Biasio - erano in servizio 4 infermieri per 10 pazienti, quando di solito ogni infermiere bada a tre pazienti. Siamo vicini alla famiglia di Toscano».

Ultimo aggiornamento: 4 Luglio, 15:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA