Un pastore sardo scrive alla Boldrini, grazie agli agnelli ho fatto studiare i miei figli

Venerdì 14 Aprile 2017
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Roma - Fortunato Ladu, pastore di Desulo, in Sardegna, ha preso carta e penna per scrivere indignato alla presidente della Camera, Laura Boldrini. «Grazie alle pecore e agli agnelli ho dato la possibilità ai miei figli di studiare e laurearsi». La posizione di Ladu non è isolata ma è condivisa dall'intera categoria di allevatori, stupiti per la campagna pasquale lanciata prima da Silvio Berlusconi con il suo appello animalista, poi della Boldrini. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata proprio la notizia dei due agnellini adottati dalla Boldrini e ricevuti a Montecitorio, con tanto di dichiarazioni animaliste da parte della presidente. «Ai miei figli gentile Presidente, ho insegnato il rispetto verso tutte le culture, tutte le abitudini di vita, sessuali e alimentari nonché religiose».

I pastori chiedono il rispetto e il sostegno delle istituzioni. «Ho insegnato ai miei figli che le istituzioni sono imparziali e difendono il cittadino e lo accompagnano nella loro vita sociale. Mai avrei pensato che proprio in un periodo nero per la pastorizia sarda, Lei dall'alto del suo ruolo istituzionale, potesse danneggiare la mia attività di pastore sardo con affermazioni e azioni tendenti a salvare due agnelli dalle grinfie del terrore".

«Sono profondamente deluso e preoccupato per il futuro della mia terra che trova in prese di posizione come queste seri ostacoli alla ripresa di un settore economico portante della nostra Regione. Mi piacerebbe raccontarLe direttamente questo nostro lavoro». La lettera integrale è stata pubblicata dall'Unione Sarda. Ultimo aggiornamento: 17 Aprile, 14:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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