Macerata, i familiari di Pamela: «Non conosceva l'uomo che ha sparato»

Sabato 3 Febbraio 2018
«Pamela non conosceva Luca Traini, non aveva mai avuto nessun rapporto di nessun tipo con lui». Lo ha detto Marco Valerio Verni, zio di Pamela Mastropietro e avvocato della famiglia della ragazza.

«Era impossibile per lei avere rapporti con gente esterna alla struttura dove si trovava in cura dall'ottobre scorso e in ogni caso la madre e i familiari non hanno mai sentito nominare questo Luca Traini», aggiunge Verni.


L'uomo che ha seminato il terrore a Macerata sparando dalla sua auto contro 7 immigrati, aveva confidato ad un amico di essersi innamorato di una ragazza tossicodipendente. Il pensiero era anadto subito a Pamela. Ma la famiglia smentisce qualsiasi relazione con la ragazza uccisa e fatta a pezzi.

«La violenza non può essere la risposta alla tragedia che ci ha colpiti. Ci sono le aule di giustizia per assicurare i responsabili di questo brutale omicidio». Questo l'appello della madre di Pamela.

«La giustizia dovrà fare ora più che mai il suo percorso, assicurando una pena esemplare alle bestie che hanno fatto un simile efferato delitto», dice Marco Valerio Verni, zio di Pamela e avvocato della famiglia della ragazza. «E la politica si deve rendere conto che su certe tematiche ha sbagliato qualcosa e va aggiustato il tiro», continua. Proprio dalla politica nazionale «ad oggi solo Giorgia Meloni ha contattato la famiglia per fare ai genitori di Pamela le condoglianze, esprimere vicinanza, mettendosi a disposizione per qualsiasi cosa», osserva Verni ringraziando anche «il sindaco di Macerata che ha espresso vicinanza». Ultimo aggiornamento: 20:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

"Viaggio sul 44, l'autobus del diavolo"

di Pietro Piovani