Palermo, scacco alla mafia: azzerati due clan, arrestate 62 persone

Mercoledì 16 Marzo 2016

La mafia si riorganizza a Palermo, ma i Carabinieri del Ros e del Gruppo Monreale, coordinati dalla Dda del capoluogo siciliano, riescono a colpire i nuovi clan e arrestano 62 persone. E' l'operazione antimafia, coordinata dal Procuratore Francesco Lo Voi, dagli aggiunti Leonardo Agueci e Vittorio Teresi, e dai pm Sergio Demontis e Francesca Mazzocco. Numerose anche le perquisizioni.  Contestualmente si stanno ponendo sotto sequestro preventivo attività commerciali, imprese e beni immobili frutto di illecito arricchimento.

Il blitz nasce da due diverse indagini, coordinate dalla Dda di Palermo e sviluppate dal Ros e dal Gruppo Carabinieri di Monreale, sui 'mandamentì di Villagrazia-Santa Maria di Gesù e San Giuseppe Jato. Le attività investigative hanno permesso di ricostruire l'organigramma dei clan, i nuovi vertici e i rapporti con i boss dei mandamenti vicini. L'inchiesta, inoltre, svela numerosi episodi di estorsione, intimidazioni e danneggiamenti.
 
I BOSS  Nonostante l'età avanzata, secondo gli investigatori, erano due anziani a comandare i clan mafiosi di Villagrazia e San Giuseppe Jato, nel palermitano. In carcere anche Mariano Marchese, 77 anni, e Gregorio Marchese, 81 anni, ritenuti dagli inquirenti fin dagli anni Ottanta vicini al boss mafioso Totò Riina. I due anziani avevano già scontato le loro pene per condanne definitive, ma secondo gli inquirenti, sarebbero stati loro a capo dei due mandamento mafiosi.
Mario Marchese, detto 'zu Marianò, sarebbe, secondo gli inquirenti, a capo del clan di Villagrazia-Santa Maria di Gesù, mentre Gregorio Agrigento (e non Marchese, come scritto precedentemente), sarebbe alla guida del mandamento mafioso di San Giuseppe Jato. Sarebbero stati loro, secondo il Ros dei Carabinieri e il Gruppo Carabinieri di Monreale, a reggere le fila di Cosa nostra nelle due zone. Sono accusati di avere diretto un 'esercitò di una cinquantina di persone che si sarebbero occupate di estorsioni e danneggiamenti nella zona.

LE VITTIME Sono una decina gli episodi di estorsioni scoperti dai Carabinieri di Palermo nell'ambito dell'operazione antimafia che all'alba di oggi ha portato in carcere 62 persone. «Ma nessuna delle sedici vittime ha denunciato le estorsioni», come conferma il colonnello Giuseppe De Riggi, Comandante provinciale dei Carabinieri di Palermo. Si tratta di piccoli commercianti che per anni hanno pagato il 'pizzò per paura di ritorsioni di Cosa nostra.

Ultimo aggiornamento: 17 Marzo, 13:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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