Padova, professoressa picchiata dalla mamma dell'alunno: «Ho paura di tornare a scuola, ma non indietreggio»

La professoressa Francesca Redaelli
di Barbara Turetta
«Negli ultimi anni è cambiato l’atteggiamento delle famiglie, ma la scuola non può sopperire alle mancanze dei genitori. Siamo arrivati al punto che in alcuni casi evitiamo di ricevere le mamme o i papà da soli, ma siamo affiancati da un collega perché c’è il rischio che venga travisato quel che diciamo. Io non credo di aver sbagliato, sono una insegnante che vuole trasmettere ai suoi alunni il senso del dovere e dell’impegno per ottenere i risultati. Io dico sempre ai miei studenti che prima sono figli e poi alunni, e che le cose funzionano bene se c’è collaborazione fra scuola e famiglia».

A parlare è Francesca Redaelli, 60 anni, insegnante di ruolo dal 1987 e dal 2003 professoressa di inglese alle medie “Albinoni” di Caselle di Selvazzano, comune della provincia di Padova dove l’altro giorno si è arrivati alla follia. In faccia porta i segni dell’aggressione subita dalla madre di uno studente che aveva preso un 4: un ceffone che sembrava più un pugno, poi il volo all’indietro e il risveglio in ospedale con la frattura del setto nasale e un “edema bilaterale esterno”, come recita il referto.
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Domenica 10 Giugno 2018 - Ultimo aggiornamento: 11-06-2018 15:32

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 50 commenti presenti
2018-06-13 13:44:31
Bisogna tornare alle punizioni vere, anche, corporali, come un tempo. Cosa che è già avviene in USA , Uk e in gran parte del mondo. Bisogna avere rispetto degli insegnanti e finirla di gridare allo scandalo se un insegnante tira uno scappellotto a uno studente per farlo stare in riga. Ai nostri tempi, se a scuola l'insegnante ci rimproverava o ci picchiava a casa poi i nostri genitori ci davano il resto e sinceramente non penso che ci siamo mai traumatizzati per questo. Basta con questo buonismo. Per simili genitori c'è solo il carcere. PM ROMA
2018-06-11 12:02:17
nel civilissimo nord accadono di queste cose?
2018-06-11 11:02:53
A questo cuore di mamma andrebbe imposto un simbolico risarcimento alla professoressa di 100.000 euro cosi' si auto-educherebbe per il futuro a gestire meglio questi impulsi materni
2018-06-11 09:50:15
Dico solo: povero ragazzo! Avrebbe potuto imparare, migliorare, crescere ... cos√¨ potr√† solo delinquere! Piena solidariet√† all'insegnante. Mi auguro solo che questa nostra giustizia, sempre pi√Ļ ingiusta si risvegli ed applichi almeno per una volta il buon senso come monito per tutti quegli squilibrati che pretendono di applicare giustizia sommaria in nome della libert√†!
2018-06-11 08:53:39
Per il codice penale per l'art. 358 l'insegnante è un pubblico ufficiale e come tale va tutelato dalla legge ma non deve essere lui a denunciare altrimenti per certi cervelli bacati diventerebbe il colpevole delle loro probabili disgrazie processuali
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